27mag

Italia Startup, fase due via

Un’assemblea nel nome dell’innovazione, ecco di cosa si tratta, un’assemblea che si prepara a lanciare la fase due del progetto Italia Startup, l’associazione voluta dal ministro Passera durante il governo Monti per “rendere l’Italia un paese ospitale per le start-up”.

 

Punto di riferimento per l’ecosistema nazionale dell’innovazione, Italia Startup guarda al futuro, e lo fa a partire dal 29 maggio, tra appena due giorni. I soci dell’associazione infatti sono convocati per decidere nuove strategie e un nuovi posizionamenti.

 

Una vera e propria rifondazione, dopo una fase, la prima, concentrata sulla creazione di norme a favore delle imprese innovative.

 

L’appuntamento di quest’anno arriva in un momento importante. Italia Startup, presieduta da Riccardo Donadon, sente al suo interno la necessità di rivedere la propria missione e le modalità per realizzarla. Ad appena due anni dalla fondazione, il quadro generale che le si è creato intorno è profondamente cambiato. Normative, incentivi fiscali, crowdfunding e regolamenti, le start-up sono diventate quasi un argomento di moda, per questo occorre cambiare (il più rapidamente possibile) e dare al possibilità ai più meritevoli di avere veramente successo.

 

Le prime indiscrezioni danno molto quotata la direzione ‘open innovation’. Adesso che ci sono le regole, è possibile portare la capacità innovativa delle start-up all’interno del sistema economico.

 

Il focus potrebbe essere l’incontro con il Made in Italy.

 

Una direzione questa che andrebbe a valorizzare la best practice italiana, quella in grado di cambiare (questa volta concretamente) i modelli di produzione e rilanciare il settore dell’innovazione, magari con un occhio rivolto alla scena internazionale.

 

Per far questo nessuno ha escluso interventi su organizzazione e governance dell’associazione. E se giovedì l’assemblea approverà questa nuova linea, potrebbe essere necessaria un’assemblea straordinaria, da tenersi prima della pausa estiva, per intervenire sullo statuto e dare il via alla nuova fase costituente, o meglio di-nuovo-costituente. Una fase nuova, di crescita e di sviluppo.

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