17giu

La dimensione sociale del crowdfunding

Il 2013 è l’anno del crowdfunding, la raccolta di capitale diffuso investito in progetti imprenditoriali. L’idea è piuttosto semplice, e prima di internet veniva comunemente chiamata ‘colletta’. In pratica il sistema prevede l’impiego di una piattaforma web, il sito raccoglie i fondi, ne trattiene una piccola percentuale, e consegna il capitale raccolto ai diretti interessati. Negli ultimi anni il fenomeno del crowdfunding è esploso. Analizzando i dati del biennio 2011-2012, il Crowdfunding Industry Report ha stimato che 452 piattaforme online in tutto il mondo hanno raccolto più di 4 miliardi di dollari. L’anno scorso a livello globale sono stati finanziati più di 1 milione di progetti, e nella sola Europa iniziative di questo tipo hanno racimolato circa 300 milioni di euro.

Nell’ultima settimana, la campagna che ha attirato più l’attenzione dei media è riuscita in meno di 24 ore a raccogliere 53.800 dollari. Il progetto? Informare i cittadini americani delle manifestazioni in atto in Turchia. A organizzarla ci ha pensato Murat Aktihanoglu, co-fondatore dell’acceleratore di start-up Entrepreneurs Roundtable Accelerator (ERA).

La campagna è partita il 3 giugno, e nel giro di pochissime ore, stando a quanto dichiarato da Forbes, è diventata la raccolta fondi politica più veloce nella storia di Indiegogo, una delle piattaforme di crowdfunding più importanti del mondo. Con i soldi ricavati, Aktihanoglu ha acquistato una pagina del New York Times in cui ha descritto ciò che sta accadendo in Piazza Taksim chiedendo solidarietà e di non distogliere l’attenzione.

 

Anche l’Italia ha i suoi meriti nel campo del crowdfunding. Per fare un esempio, l’anno scorso, alla 55esima Biennale di Venezia, in 90 giorni sono stati raccolti 178.562 euro per sostenere la produzione delle opere degli artisti presenti alla mostra Vice versa.
Sul territorio nazionale i portali di crowdfunding sono circa una trentina. Il primo ad aver fatto la sua comparsa nel 2005 è stato produzionidalbasso.com, una piattaforma web creata da Angelo Rindone dedicata a progetti di auto-produzione e che, finora, ha raccolto 805 mila euro per un totale di 317 iniziative. L’ex-governo Monti si è interessato a questo fenomeno e ha censito 16 piattaforme. Come vi abbiamo anticipato lo scorso marzo, la Consob sta preparando una nuova normativa sull’equity-based crowdfunding, di cui è stata stilata una bozza a marzo, e ci si aspetta la versione definitiva entro fine estate.

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