14gen

La start-up? Me la faccio nel campo. Almeno in Lazio.

Nel Lazio i giovani possono scendere in campo con le loro start-up agricole.

Il presidente della regione, Nicola Zingaretti, ha consegnato infatti ieri cinque nuovi lotti di terre assegnati ai vincitori del bando ‘Terre ai Giovani’, promosso dalla regione.

 

Il progetto, di cui avevamo scritto qui su l’Arancia, è rivolto a giovani imprenditori residenti nella regione Lazio, prevede l’affitto di 8 lotti per un totale di 318 ettari. “Non ci credeva nessuno – ha detto Zingaretti – quando dicevamo che avremmo dato le terre ai giovani e invece oggi consegniamo il secondo lotto di terre, che erano incolte o occupate da abusivi. Invece, con il sostegno della Regione, di tutor, degli esperti dell’Arsial, dell’accesso al credito vogliamo dare vita, a partire dalle terre pubbliche, a un bellissimo segnale di speranza e anche un’altra scommessa che il Lazio sta vincendo. Un simbolo di una rinascita regionale, per trasformare le cose non con pacche sulle spalle o con promesse, ma con i fatti”.

 

Oltre alle terre, nel Lazio sono previste solide misure per “tenere in piedi” le neonate start-up agricole: c’è un tesoretto a fondo di 150.000 euro, a fondo perduto per un massimo di 15.000 euro ad azienda, e un fondo di garanzia Confidi di 500.000 euro per il sostegno agli investimenti (garantiti, presso le banche, dal patrimonio Arsial) e la dilazione di pagamento dei primi 3 canoni annui d’affitto, da erogare a partire dal quarto anno.

 

La durata complessiva dell’affitto dei terreni e’ di 15 anni (rinnovabile di ulteriori 15 su richiesta del concessionario). Il bando “Terre ai giovani”, pubblicato a febbraio 2014, aveva raccolto ben 340 domande. Rivolto a imprenditori agricoli o coltivatori diretti di qualsiasi eta’, con sede sociale in uno dei Comuni della regione Lazio, privilegia comunque i giovani imprenditori agricoli dai 18 ai 39 anni. I primi due lotti (Nazzano e Proceno) sono stati assegnati a settembre 2014.

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