19mar

Lavoro, 6 giovani su 10 accetterebbero anche quello “sporco”

Sei disoccupati su dieci sarebbero disposti ad accettare un posto di lavoro in un’attività dove la criminalità organizzata ha investito per riciclare il denaro.

 

È il dato che emerge dall’indagine Coldiretti/Ixe presentata il 19 marzo in occasione della nascita in Italia della Fondazione ‘”Osservatorio sulla criminalita’ nell’agricoltura e sul sistema agroalimentare”, promossa dalla Coldiretti con la presidenza del Comitato scientifico del procuratore antimafia Giancarlo Caselli.
 

 

“La criminalità organizzata – sottolinea Coldiretti – trova terreno fertile nel tessuto sociale ed economico indebolito dalla crisi come dimostra il fatto che mafia, camorra, ‘ndrangheta possono contare su un esercito potenziale di quasi 2 milioni di persone che, spinti nella marginalità economica e sociale, si dicono disponibili a lavorare per loro: tra queste ben 230mila persone non avrebbero problemi a commettere consapevolmente azioni illegali pur di avere un’occupazione”.

 

Dati francamente allucinanti; che sono confermati non solo sul fronte dell’occupazione ma anche dalla predisposizione ai consumi degli italiani; secondo la stessa indagine Coldiretti, quasi un italiano su 5 (il 18%) non avrebbe problemi a recarsi in un pizzeria, ristorante, bar o supermercato gestito o legato alla criminalità organizzata purché i prezzi siano convenienti (9%), i prodotti siano buoni di ottima qualità (5%) o  il posto sia comodo e vicino a casa (4%).

 

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