13feb

Lavoro e giovani: Italia a caccia di ingegneri, addetti all’accoglienza ed estetisti

Sono indicazioni davvero utili quelle che arrivano dalle analisi di Datagiovani sulle previsioni di assunzioni per i giovani fino ai 29 anni nelle aziende italiane per il primo trimestre 2013. L’indagine, che prende spunto dai dati rilevati periodicamente da Unioncamere e ministero del Lavoro, propone infatti un interessante graduatoria su quelli che sono al momento i lavori più richiesti in Italia. Una spia quanto mai interessante sia perché può rappresentare un valido supporto per chi non ha ancora chiaro cosa vorrà fare del proprio futuro lavorativo, e sia per chi intende programmare un proprio percorso di formazione professionale da dipendente, in vista magari della costituzione di una propria impresa autonoma.

E allora quello che emerge è che al momento in termini assoluti il primato delle richieste di assunzioni va alla categoria dei cuochi, camerieri e altre professioni dei servizi turistici, che però con 4.379 assunzioni previste segnano un calo del 7,3% rispetto al primo trimestre del 2012. Rilevante invece è il grande exploit degli ingegneri che, seppur in valore assoluto raggiungono solo quota 770 richieste, fanno il più grosso balzo in avanti rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso, con un incremento del 40,5%. Un trend positivo che investe anche la categoria degli addetti all’accoglienza, informazione e assistenza alla clientela che in valore assoluto raggiungono le 2.253 richieste di assunzione, con una crescita rispetto al primo trimestre del 2012 del 32%. La terza nota positiva infine arriva dagli operatori dell’estetica, anch’essi in valore assoluto fermi a 966 assunzioni, ma con un interessante crescita delle richieste che fa segnare un +19% rispetto al 2012.

Ingegneri, addetti all’accoglienza e professionisti dell’estetica: ecco dunque tre chiari indizi su come al momento si sta muovendo il mercato del lavoro, e forse c’è qualcuno che potrà trarre grande beneficio da queste rilevazioni.

Anche perché esse costituiscono purtroppo le uniche note liete in uno scenario complessivo che invece segna ancora brutto tempo sul fronte del lavoro, e in particolare per quello riservato ai giovani. Le cifre di carattere generale infatti non fanno altro che testimoniare come la crisi economica non molli la sua presa, con ripercussioni pesanti proprio sull’occupazione giovanile. Tra stagionali e non stagionali infatti, sono circa 38mila le assunzioni totali di lavoratori under 30 previste per questo primo trimestre, con  un calo di 13mila unità rispetto al 2011. Un crollo che in termini percentuali significa il 26% in meno rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso. Inoltre, emerge chiaramente che il lavoro per i giovani continua a rimanere un elemento scarso in questo Paese. A fronte infatti di circa 138mila assunzioni totali programmate dalle imprese in questo periodo, quelle che riguardano ragazzi under 30 sono decisamente meno di un terzo.

Per quanto concerne poi i diversi contesti territoriali, salta all’occhio, e non è purtroppo una sorpresa, il grave disagio delle Regioni meridionali. Nel primo trimestre del 2013 infatti rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso, tra Sud e Isole, si registra un calo del 40% di assunzioni previste per ragazzi con meno di 29 anni, con punte di -55% in Puglia e di -48% in Sardegna. Segni negativi arrivano ovviamente anche dal Centro-Nord, ma con dimensioni decisamente più contenute. Da sottolineare, in questo quadro preoccupante, la nota positiva che arriva da una delle Regioni più importanti del Paese, l’Emilia Romagna, unica tra le grandi realtà a far segnare un dato positivo con un +4,7% di assunzioni previste in questo trimestre. Speriamo possa rappresentare un viatico promettente per il resto del Paese.

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