07ago

Lazio, terra promessa per l’agricoltura giovane

La Regione Lazio punta sull’agricoltura.

Nei giorni scorsi il presidente, Nicola Zingaretti, ha fatto sapere che negli ultimi 4 mesi la regione ha sbloccato investimenti per “347 milioni di risorse dall’Europa che hanno rischiato di tornare indietro”. “Si tratta di una boccata d’ossigeno” ha detto Zingaretti “con risorse fresche per l’agricoltura. Da quando siamo arrivati abbiamo l’ossessione di recuperare le risorse europee”.

Si tratta di 150 milioni per le piccole e medie imprese, 25 per l’energia pulita, 161 per l’agricoltura, 11 per l’innovazione e la cultura.

In particolare, ha annunciato Zingaretti, sono stati sbloccati altri 88 milioni di euro per l’agricoltura da parte dell’Unione Europea. Di questi la Regione prevede che 30  milioni andranno per investimenti strutturali e per i giovani agricoltori, 20 per l’industria agroalimentare, 10 per agriturismi e fattorie didattiche, 9 per favorire i primi insediamenti, 9 per la viabilità rurale, 4 per la formazione, 4 per l’innovazione e 2 a favore dei sistemi di qualità riconosciuta come Dop, Igp ed altro.

C’è poi un altro progetto su cui il Lazio intende puntare: affidare terre incolte ai giovani imprenditori.

È questo un obiettivo a cui la Regione Lazio sta lavorando per favorire l’occupazione giovanile. Lo ha fatto sapere nei giorni scorsi Sonia Ricci, assessore regionale all’agricoltura. 
“Valuteremo una prima lista di beni che potranno essere affidati attraverso strumenti di assegnazione pubblica e sulla base di progetti mirati e qualificati”. Si tratterà innanzitutto, precisa la Regione, di procedere prima a un censimento delle terre agricole di proprietà pubblica e dell’Agenzia regionale Arsial.

 

Anche la futura programmazione europea per lo Sviluppo Rurale 2014-2020 — fa sapere la Regione — sarà incentrata su progetti a favore delle start-up dei giovani imprenditori, che saranno accompagnati da agevolazioni per l’accesso al credito. 

L’obiettivo? Città con più spazio per coltivazioni, agrinido, agricoltura sociale, orti urbani e agriturismi.

 

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