19nov

Le partnership internazionali non fanno più paura

Nel biennio 2011-2012 gli accordi di cooperazione conclusi da aziende italiane con partner stranieri sono stati 478, e questo grazie (anche) all’aiuto della Rete Een, la più grande rete di servizi di assistenza gratuita a sostegno della competitività e dell’innovazione.

 

Il programma Een è nato nel 2008 per decisione della Direzione Generale Imprese e Industria della Commissione Europea, e ad oggi opera in più di 50 Paesi nel mondo, contando al suo interno qualcosa come 600 diverse organizzazioni. Een offre alle piccole e medie imprese e alle strutture di ricerca una vasta gamma di servizi, come l’individuazione di potenziali partner esteri, il trasferimento tecnologico, la possibilità di incontri d’affari B2B e pacchetti di informazioni su programmi, finanziamenti, bandi di gara e opportunità in tutta Europa.

 

L’Italia insomma è in prima linea sul fronte delle partnership internazionali, siamo terzi, medaglia di bronzo, e meglio di noi, negli ultimi anni, hanno fatto solo la Germania, con 558 accordi, e la Gran Bretagna, a quota 508. Tra i big seguono Francia e la Spagna.

 

Nel nostro Paese a trainare il mercato è soprattutto il campo della ricerca, con 229 accordi. I trasferimenti tecnologici segnano un buon risultato, a quota 98, mentre le intese commerciali si confermano a un ottimo secondo posto subito dopo la Germania, con un bel 151. Per finire, nota di merito al settore dell’Ict, seguito da energia ambiente, agroalimentare e turismo.

 

Niente male no? La rete italiana di Een è composta da oltre 50 punti di contatto e include diverse realtà, dal sistema camerale, alle associazioni imprenditoriali, agenzie di sviluppo, centri di ricerca, università, laboratori, parchi tecnologici e autorità locali, tutto finalizzato alla promozione della crescita, dello sviluppo e dell’internazionalizzazione delle Pmi nostrane.

 

Ora, la nuova sfida per il network Een, saranno i fondi europei da qui ai prossimi sette anni. “La programmazione europea 2014-2020 – dice Francesco Pareti di Eurosportello del Veneto, rappresentante della rete italiana presso Een a Bruxelles – pone l’enfasi su politiche quali energie rinnovabili, qualità degli alimenti e delle produzioni agricole, clima e ambiente, trasporto integrato e verde, che si traducono in una concentrazione di risorse a favore delle imprese.”

 

“La rete dovrà svolgere al meglio il compito istituzionale affidatole dalla Commissione Ue di promuovere e facilitare la partecipazione a queste grandi sfide, tramite i due macro-programmi Horizon 2020 e Cosme, che metteranno complessivamente a disposizione di imprese e centri di ricerca più di 10 miliardi di euro l’anno.”

A far conoscere le nuove opportunità ci penseranno gli Een Days, organizzati in Italia negli ultimi giorni di novembre, per l’esattezza dal 25 al 30, con più di 50 appuntamenti sparsi in tutto il Paesea. Un’idea? Seminari, workshop, eventi B2B, imprese ed enti di ricerca. Le informazioni sono sul sito, è un’occasione da non perdere.

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