02set

L’Europa guarda all’agricoltura, all’innovazione e ai rifiuti

Il settore agricolo genera prodotti, complementari, sottoprodotti e flussi di rifiuti, una massa di ‘cose’ che spesso (troppo spesso) non sono adeguatamente gestite in termini di smaltimento, sia ambientale che economico. Ecco il punto di partenza del nuovo progetto europeo, un progetto che guarda all’agricoltura, sì, ma anche all’innovazione, ai rifiuti e alla loro gestione.

 

Sviluppare nuovi e innovativi approcci per l’uso efficiente dei rifiuti agricoli, contribuendo in tal modo alla creazione di catene di valore sostenibile nel settore agricolo? Oggi l’Europa finanzia al 100% di progetti in tale settore.

 

Nella produzione agricola la generazione dei rifiuti inizia dalle attività gestionali della produzione, e continua ai livelli di post-raccolta lungo la catena di vendita, fino a quella di dettaglio.

 

Un esempio? Il vino, o ancora meglio, la paglia, un prodotto che negli ultimi anni è diventata oggetto di dibattito sotto forma di biomassa e materia prima. Nell’allevamento, la produzione di letame e rifiuti rappresenta una sfida, in particolare nei sistemi di produzione industriale. Questi prodotti possono essere utilizzati come fertilizzanti, ma possono anche essere fonti di bio-energia o bio-prodotti pregiati.

 
E allora? Allora l’impatto sull’ambiente, le emissioni in aria, il suolo e l’acqua devono essere valutati attentamente, ed è a questo che punta l’Europa.

 

Il progetto rientra nel discorso HORIZON 2020, e corrisponde a una vera e propria sfida per la società (e per le imprese che operano nel settore).

Un’azione per il clima, l’efficienza delle risorse e le materie prime. Il bando, per proporre progetti innovatvi si chiama “Uso sostenibile dei prodotti, sotto-prodotti e dei rifiuti in agricoltura” (WASTE-7-2015), e i soldi stanziati per portarlo a termine sono entro il 2015 sono 14 milioni di euro.

 

Le proposte dovranno valutare le tecniche esistenti e sviluppare nuovi e innovativi approcci per l’uso efficiente dei rifiuti agricoli, tutto per creare una catene di valore sostenibile nel settore agricolo. Tanti i soggetti coinvolti: fruitori, produttori, operatori del settore, PMI o anche semplici innovatori.

 

Il bando scadrà il prossimo 16 ottobre, o quantomeno la sua prima fase, quella cioè che prevede la presentazione di una bozza. La proposta completa del proprio progetto poi, andrà a inizio 2015, in marzo, il 10. Il tempo c’è, i soldi anche, adesso tocca riflettere e progettare.

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