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L’intelligenza delle città, delle start-up e degli innovatori

Come diventare Smart City? “Avere in tutti i settori dell’amministrazione comunale una figura che si concentri sull’innovazione” qualcuno che guidi l’iniziativa e che conosca il significato di “essere smart”, percorrere nuove strade e ottenere il risultato sperato.

 

A dirlo è Carla Brenner, Ceo e fondatrice di Tumml.org, acceleratore statunitense di start-up innovative che operano nel campo delle soluzioni per Smart Cities e Urban Redesign. L’occasione è quella dello Smart City Tour di Amerigo & Partners, un’iniziativa che vuole mettere insieme il mondo diplomatico americano, grandi aziende, istituzioni pubbliche, venture capital e start-up.

 

Perché? Per definire soluzioni innovative per la vita dei cittadini e le attività delle imprese.

 

Quando? Lunedì 6 ottobre, presso il Consolato degli Stati Uniti a Napoli. Un momento per costruire le Smart Cities del futuro e creare start-up di successo, il tutto condito da programmi innovativi, percorsi di finanziamento e progetti integrati.

 

Non è la prima volta che si parla di Smart City, e non sarà sicuramente l’ultima. Un esempio? Smart City Exhibition, dal 22 al 24 ottobre, terza edizione della manifestazione europea sulle tematiche dell’innovazione nelle città e nelle comunità intelligenti. Il dove è a Bologna, in fiera, il chi sarà tra politici, imprenditori e cittadinanza attiva, per valorizzare le migliori esperienze del nostro Paese e identificare i modelli di successo replicabili in Italia.

 

Tantissimi i presenti: il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei ministri Graziano Delrio, il ministro dell’Ambiente Gianluca Galletti, il sottosegretario al Ministero dello Sviluppo Economico con delega alle Smart City Simona Vicari, il Presidente ANCI e Sindaco di Torino Piero Fassino, il sottosegretario ai Trasporti Riccardo Nencini, il CEO delle Officine Arduino Davide Gomba, Juan Clos, Direttore Esecutivo UN-Habitat, l’agenzia ONU per lo sviluppo urbano, Pierre Sallenave, Direttore Generale Anru, Agenzia Nazionale Francese per la Riqualificazione Urbana, e tutti gli altri, Robin Gurlay, Chang Tianle, Alessandra Poggiani, Francesco Profumo, Luis Prez Breva e Ruggero Frezza, fondatore dell’incubatore d’aziende ad alto contenuto tecnologico M31.

 

Dopo aver delineato il quadro della Smart City e i vari aspetti che la compongono, la terza edizione dell’Exhibition metterà a sistema diversi progetti promossi da singole città, da un lato governance centrali e dall’altro iniziative dal basso.

 

“La manifestazione nasce dalla convinzione che le grandi opportunità date dai fondi comunitari e la messa in cantiere dei progetti nazionali sulle smart city e smart community necessitino di momenti di riflessione e di incontro tra i protagonisti per utilizzare al meglio questa grande occasione di innovazione”, spiega Carlo Mochi Sismondi, ad di Smart City Exhibition e presidente di Forum PA.

 

Idee e applicazioni per migliorare la qualità della vita, ecco cosa sono le Smart Cities, città intelligenti, ma anche progetti d’impresa innovativi, volti a innovare servizi pubblici e infrastrutture in maniera ecosostenibile. Se ne continua a parlare, ma ce n’è sempre più bisogno, puntando su progetti tecnologici, di comunicazione ed efficienza energetica. Tutto in mano a singoli soggetti, manco a firlo, le start-up.

Scritto da Redazione il 6 ottobre 2014

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