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L’Italia e l’e-commerce, tra sviluppo e diffidenza

Una ricerca del ContactLab, in collaborazione con il consorzio Netcomm, ha interpellato oltre 61mila utenti e 50 rivenditori online per analizzare il fenomeno dell’e-commerce sul mercato italiano rispetto ad altro tre paesi europei: Germania, Gran Bretagna e Spagna.

Nonostante i numeri siano leggermente inferiori a quelli degli altri Paesi, l’approccio nei confronti degli acquisti online sembra essere sempre più positivo.

L’89% degli utenti usa internet per informarsi sugli acquisti, mentre la percentuale di acquirenti online si attesta sul 34%. Non è un gran dato, ma c’è del potenziale di crescita: gli utenti che hanno acquistato online attivano un circolo virtuoso per cui fanno sempre più acquisti e con maggiore varietà.

 

I siti più utilizzati sono quelli specializzati per tipologia di prodotto, con diversi marchi e un’offerta variegata, a cui seguono gli online store dei produttori. I prodotti più acquistati sono capi di abbigliamento e accessori moda, circa il 40% degli acquisti del 2012, seguono biglietti per mezzi di trasporto e prodotti tecnologici.
Sembra esserci ancora della diffidenza rispetto ai siti di compravendita tra privati, a cui viene dato un voto medio dagli utenti intervistati di 4.9, a differenza dei siti specializzati che ricevono un 8. Questo dato è strettamente collegato ad alcune reticenze legate a sicurezza e pericolo di truffe.

Molti italiani faticano a superare la diffidenza rispetto ai metodi di pagamento e all’impossibilità di controllare la merce prima dell’acquisto, per questo la maggior parte degli utenti continua a preferire il negozio fisico.

 

Da segnalare un fenomeno particolarmente radicato in Italia: l’uso per il pagamento di carte di credito prepagate e ricaricabili, che non sono solo lo strumento più utilizzato (seguono Paypal e il pagamento alla consegna), ma sono un fenomeno rilevante solo nel nostro paese – vengono usate dal 48% degli online shopper italiani, rispetto al 7% degli inglesi, il 5% dei tedeschi, il 10% dei francesi e il 14% degli spagnoli.

 

Per quel che riguarda l’e-commerce tramite smartphone, i numeri sembrano ancora poco promettenti, anche perché nonostante la diffusione di questi cellulari e dei tablet, solo un possessore su tre utilizza questi mezzi per connettersi ad internet. Solo il 20% dei possessori utilizza il telefono per gli acquisti, mentre gli altri possessori dichiarano di utilizzarlo per posta e social network, oppure per controllare dati sui prodotti che stanno per acquistare in negozio.

Tutti i dati raccolti da ContactLab sono scaricabili dal loro sito.

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