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L’università? Sì ma per mettersi in proprio. Occasioni in Bocconi e Luiss

Mettersi in proprio, possibilmente con idee innovative. L’università può dare una mano, specialmente se insieme al mondo dell’impresa. Ecco due esempi. La Sda Bocconi insieme a Corriere della Sera, Banca Intesa e Armando Testa, ieri ha premiato la prima edizione di “Ripartiamo dalle idee”, concorso per dieci idee di business innovative. Dieci progetti (erano partiti in 350) di ragazzi e ragazze che il lavoro non lo cercano ma lo creano. I vincitori si chiamano Renato Reggiani; Nicole Moellhausen; Alessandra Marconi e Luca Sinico; Enrico Mazzieri; Laura Trinchera, Lorenzo Trinchera, Antonio Evangelista e Roberto Evangelista; Giulia Mantovani, Ilaria Mantovani e Andrea Cuffaro; David Riccardo Battaglia, Alberto Albanese, Flavio Calvino, Maria Carnovale e Diego Zunino; Jacopo Muzina; Veronica Addazio e Graziano Capponago del Monte; Matteo Colò, Roberto Magnifico, Costanza Pedroni, Disheng Qiu e Luca Rossi. I business? Si va da lastmarketprice.com (di Jacopo Muzina),  portale e-commerce che consente a produttori e distributori di mettere all’asta online merce in prossimità di scadenza, fine serie, cambio etichetta e fondi di magazzino, a Domus Rental, innovativa idea per ottimizzare affitti a breve termini di uffici e abitazioni, di Alessandra Marconi e Luca Sinico. Per loro adesso si tratterà di sviluppare i loro progetti grazie ai partner dell’operazione. Armando Testa studierà campagne media per i finalisti, il Corriere e Corriere.it metteranno a disposizione gli spazi stampa, Intesa Sanpaolo lavorerà per il finanziamento dei progetti vincitori e Sda Bocconi svilupperà un progetto di coaching individuale e formazione.

Un concorso invece non ancora scaduto è quello che organizza la Luiss. Si chiama Led – Luiss Entrepreneurship for Development Center, un contest in grado di assistere giovani con idee di start-up tramite incontri ma anche assistenza on-line, con specifiche tematiche come redazione di business plan, ricerca dei finanziamenti, comportamento imprenditoriale. I partecipanti saranno seguiti tramite un servizio di assistenza da parte di un professionista o consulente esperto nella formulazione e presentazione  di piani di start up. I partecipanti saranno divisi in gruppi di 4-5 persone e dovranno presentare poi modelli di business plan. I risultati verranno poi valutati dai “docenti” e il gruppo vincitore avrà la possibilità di essere introdotto per sei settimane in Enlabs, il primo incubatore  ed acceleratore di impresa con sede  a Roma, sul modello di quelli statunitensi. Le start up partecipanti alla III edizione  del Led avranno inoltre la possibilità  di essere valutate da incubatori  ed acceleratori d’impresa presenti su tutto il territorio nazionale. Le iscrizioni terminano il 20 novembre.

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