21ago

Made in Italy: a settembre la summer school per 30 laureati eccellenti

Il Made in Italy rappresenta uno degli asset strategici su cui si basa un nuovo modello di sviluppo, che pone le sue radici nella distintività, nel legame con i territori e nella cultura intrinseca in essi.  Intorno a questo modello di sviluppo è necessario costruire nuove figure professionali, che possano contribuire a far evolvere al massimo le potenzialità del Made in Italy, come brand a livello internazionale.

 

Così ecco la Summer School sull’ecosistema del Made in Italy, promossa da Coldiretti e l’Osservatorio sulla criminalità in agricoltura e sul sistema agroalimentare, che si terrà dal 9 al 13 Settembre a Pollica, in provincia di Salerno, presso il Castello Capano, sede dell’osservatorio mondiale per la dieta mediterranea. L’obiettivo è quello di formare giovani laureati sull’ecosistema del made in Italy che verrà approfondito nei suoi aspetti giuridici, socio-economici, ambientali, commerciali, comunicativi.

 

In particolare si approfondiranno queste tematiche: da dove nasce il Made in Italy; cos’è Made in Italy e cosa non è Made in Italy; come si difende il Made in Italy; dove si fa il Made in Italy; chi lo fa e chi non lo fa; chi lo sceglie e chi non lo sceglie; come si vende; come si comunica; come si promuove. Il valore economico, sociale e ambientale del Made in Italy.

 

Il percorso formativo intende approfondire il Made in Italy dal punto di vista socio-culturale, produttivo, economico, giuridico, commerciale, ambientale, comunicativo.

 

Il corso sarà strutturato in quattro giorni intensi di didattica sia teorica che pratica, che  si svilupperà su 3 filoni che rappresentano le principali macro aree dell’ecosistema del Made in Italy: legale (approfondimento volto ad elaborare policy con l’obiettivo di contrastare le agromafie e l’italian sounding), social innovation e creazione di nuove imprese (favorire la nascita di nuove startup nei settori del Made in Italy; agevolare l’innovazione nelle aziende già esistenti) e di sviluppo territoriale (elaborare politiche di sviluppo territoriale sostenibili con lo scopo di valorizzare l’identità e la cultura dei territori).

 

La scuola si rivolge a 30 giovani eccellenti laureati italiani e stranieri, che sono stati selezionati  da un comitato scientifico tra le numerosissime candidature arrivate nelle ultime settimane.

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