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Mivoq, ecco la start up che farà “parlare” Facebook

Sintesi vocale da testo. Si può riassumere così il campo di innovazione in cui opera la start up veneta Mivoq, acronimo che sta per Mimic Voice Quest. Con una particolarità davvero unica però: la voce che verrà sintetizzata, non è quella meccanica e inespressiva di un congegno elettronico o quella anonima di un qualsiasi speaker, bensì la nostra, ossia potenzialmente quella di qualsiasi persona. L’idea nasce nell’ambito delle attività del Cnr di Padova e precisamente dell’Istituto di Scienze e tecnologie della cognizione. E’ qui che quattro giovani ricercatori decidono che nel settore tecnologico dedicato proprio alla sinterizzazione vocale c’è un buco, una mancanza, che loro possono colmare con ricadute commerciali davvero interessanti. “Stiamo parlando di voci sintetizzate – spiega all’Arancia Fabio Tesser, uno dei quattro fondatori di Mivoq – utilizzate ad esempio per i navigatori satellitari, oppure per i risponditori telefonici, o ancora per la lettura di audio libri. Ebbene, noi diamo a tutte le persone la possibilità di creare la propria voce sintetizzata da utilizzare nei frangenti sopra elencati e in tante altre situazioni”.

Finora infatti le voci utilizzate per i meccanismi sopra descritti sono al massimo di speaker professionisti e le loro caratteristiche si possono scegliere in una rosa molto ristretta di opzioni, che spesso si riducono al maschio o femmina. Mivoq invece allargherà a dismisura le possibilità vocali, proponendo a ciascuno di noi di registrare la propria voce che, una volta sintetizzata e modulata correttamente attraverso un programma digitalizzato, sarà in grado automaticamente di leggere e riproporre qualsiasi tipo di testo. “Per ottenere questo risultato – dice Fabio – basterà connettersi al nostro sito ufficiale che è in via di realizzazione e che a breve sarà online. Verrà richiesta poi la lettura di alcune frasi e a questo punto entrerà in azione il nostro algoritmo di adattamento. Con esso creeremo un modello vocale di base, con tutte le caratteristiche timbriche e prosodiche, ossia legate all’intonazione e al ritmo, della persona in questione”.

 

In questo modo si darà la possibilità alle persone ad esempio di leggere con la propria voce i messaggi e le mail spedite, oppure ancora di leggere degli audio libri, cosa utilissima per madri e padri che ad esempio vogliano raccontare una favola al proprio bambino, utilizzando la propria voce. “E ancora – aggiunge con entusiasmo Fabio – creare ad esempio una nuova dimensione vocale su Facebook, con uno spazio dove si potranno ascoltare i messaggi dei vari utenti nostri amici, con le loro voci originali, indipendentemente da quello che scriveranno in quel momento”.

Un’idea tanto semplice quanto geniale, che ha già riscosso enorme interesse commerciale, se è vero che i quattro ragazzi di Mivoq hanno già trovato un quinto socio privato, rappresentato da un’azienda che opera nel campo dei risponditori telefonici automatici. “Inoltre – aggiunge Fabio – stiamo lavorando anche sul fronte delle App per smartphone, con applicazioni di interazione vocale”. Insomma, potenzialità davvero enormi e rivoluzionarie, che fanno del progetto di Mivoq un trampolino di lancio verso il futuro della tecnologia.

E un salto di qualità lo stanno facendo in termini societari anche i quattro ragazzi di Padova. “Non abbiamo ancora costituito una società ad hoc – fa sapere Fabio – anche perché come primo passaggio vorremmo creare uno spin off del Cnr. Fatto ciò, l’evoluzione successiva, a cui stiamo già pensando, è quella di una srl unita all’iscrizione nell’elenco di start up innovative con tutte le agevolazioni che ciò comporta, visto che rientriamo perfettamente nei criteri stabiliti dalla legge”. In fase di decollo poi è anche il fronte dei finanziamenti. “Al momento – confessa Fabio – ci stiamo muovendo ancora con risorse nostre, che ci derivano anche da alcuni premi vinti in competizioni per start up. Con questi fondi riusciremo sicuramente a mettere a punto il nostro prototipo. Poi – conclude il giovane imprenditore – per il lancio commerciale e per future espansioni, ci metteremo sicuramente alla ricerca di possibili finanziatori esterni”.

 

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