06feb

Mutui, in Italia non è roba per giovani

Per i giovani in Italia non è difficile, anche se non impossibile, fare impresa, ma anche trovare un mutuo. Lo sanno i tanti ragazzi che in questi ultimi tempi hanno sperato invano che una banca accogliesse la loro richiesta di prestito per comprare una casa. E la conferma arriva dai dati raccolti dal sito specialistico MutuiOnline. Nel 2012 solo il 16% dei mutui elargiti dal sistema creditizio italiano è stato concesso a ragazzi under 30. Proprio a chi dunque, in una situazione di crisi, vive già in condizioni molto precarie, soprattutto sul fronte lavorativo, viene negata ora anche la possibilità di crearsi almeno in tema di abitazione un minimo di stabilità.

C’è da scontrarsi con infatti il muro di gomma alzato dalla maggior parte delle banche, irremovibili nel negare fiducia a chi non possa fornire garanzie finanziarie davvero solide. Si scopre così che dei contratti per mutuo firmati da giovani, in realtà solo il 5,7% è mono-firma, cioè risulta intestato direttamente al ragazzo o ragazza che lo ha richiesto. Nel 4,8% delle stipule è stata necessaria la firma di almeno due giovani per avere il via libera, ma, quel che più impressiona, è che in tutti gli altri casi è stata indispensabile la presenza di un co-intestatario adulto, che spesso è rappresentato da un genitore. Da notare inoltre che nel 37% dei contratti firmati, c’è stato comunque bisogno della presenza di un ulteriore garante esterno a copertura dell’intera operazione, anche in presenza di un co-intestatario, altrimenti il mutuo non sarebbe stato comunque concesso. E’ evidente come dati del genere diffondano la sensazione che in Italia i giovani siano una categoria sotto tutela, incapace di operare, sul lavoro o per comprare una casa, in maniera davvero autonoma. Uno scenario contro cui bisogna battersi in ogni modo affinché anche ai ragazzi italiani che lavorano e hanno raggiunto la propria autonomia economica, venga concessa la normale fiducia che in un qualsiasi Paese si deve a ogni cittadino.

D’altronde però, ritornando al tema dei mutui, l’evidenza che le difficoltà per i giovani risultano accentuate anche dal clima di crisi che stiamo vivendo, sono dimostrate dal fatto che l’importo medio richiesto per un mutuo è sceso da 150mila euro a 122mila euro. Tra le altre curiosità emerse poi dall’indagine di MutuiOnline c’è quella riguardante il tipo di prestito richiesto: la maggior parte dei clienti, il 49%, ha optato per un tasso variabile, mentre il tasso fisso è stato richiesto solo dal 34% dei mutuatari. Per quanto riguarda poi la distribuzione geografica delle domande di mutuo, è stato rilevato che le Regioni con il numero maggiore di richieste sono state il Friuli Venezia Giulia, la Sicilia e il Veneto. Penalizzati invece i clienti di Lombardia, Lazio e Liguria, dove l’alto prezzo degli immobili ha frenato anche le richieste di mutuo. Insomma, tra le tante cose che in questo 2013 ci si attende, oltre all’ovvia ripresa economica, c’è anche quella di un rilancio del mercato immobiliare che rappresenta sempre un buon termometro della situazione economica di un Paese.

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