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My Tailored Wine, il vino “su misura” di Paolo e Federico

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Mettere su la propria cantina, avere un proprio vino da regalare agli amici, con il vitigno e il metodo di lavorazione e finanche la bottiglia e l’etichetta scelta da noi. Ma senza possedere un’azienda agricola. È l’idea imprenditoriale di due ragazzi torinesi, Paolo Torretta e Federico Genta Ternavasio.

 

Entrambi ventiseienni, provenienti da esperienze diverse (Paolo è laureato in economia, Federico ha appena finito la pratica legale dopo una laurea in legge) ma accomunati dalla passione per il vino oltre che dalla consapevolezza, come dice Federico a L’Arancia, che “uno dei pochi settori in cui l’Italia ha ancora qualche possibilità è quello del cibo e del vino di alta gamma”.

 

Paolo e Federico hanno da qualche mese creato My Tailored Wine, una sorta di “sartoria del vino” che permette di creare la nostra bottiglia ideale a partire dal terreno e dalla vigna.

 

Come funziona ce lo spiega Federico: “l’idea ci è venuta un anno fa, essendo entrambi sommelier e appassionati e rendendoci conto che l’andare in enoteca a scegliere un vino non ci bastava più, volevamo un prodotto che fosse il più possibile ‘nostro’, ma d’altra parte non potendo mettere su un’azienda nostra e non avendola di famiglia.”

 

“Così”, continua Federico, “in quest’anno abbiamo selezionato tre aziende vinicole, due in Toscana e una in Piemonte, che collaborano con noi per permettere ai nostri clienti di avere il loro vino su misura. I nostri clienti”, prosegue Federico, “sono potenzialmente persone dotate di alta capacità di spesa, che puntano ad avere un proprio vino speciale, di fascia alta, diciamo dai 20 ai sessanta euro la bottiglia. Una clientela per lo più straniera, all’80-90%, con un occhio di riguardo al mercato nordamericano e britannico. Che contempla appassionati, ma anche ristoratori di lusso, oppure chi cerca uno status symbol. A loro noi vendiamo non una bottiglia ma un’intera filiera, su cui il cliente può intervenire.

 

Il cliente di My Tailored wine è come se comprasse insomma una quota azionaria di una società, e acquisisce dei diritti. Il taglio minimo equivale a una barrique, cioè, spiega Federico, “una di quelle piccole botticelle in cui il vino rimane a invecchiare. Corrisponde a circa 300 bottiglie, a fronte di un investimento intorno ai 20 mila euro. Con questi soldi però il cliente potrà seguire l’intero percorso del suo vino: scegliere il terroir, la vinificazione, il tipo di bottiglia e perfino la grafica dell’etichetta. E ha diritto a una serie di eventi come partecipare alla vendemmia, a fare visite private nelle aziende vinicole, a consultarsi con gli enologi che sononomi rinomati a livello internazionale.”

 

Insomma, con My Tailored wine si vende non un vino ma un’esperienza. L’avventura di paolo e Federico è appena cominciata, loro sono solo in due per il momento e hanno deciso come struttura societaria di formare una srl semplificata.

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