21nov

Negozi e artigiani, finanziamenti in Veneto e in Sicilia

Se la crisi morde, il mondo del credito si muove. Ci sono infatti buone notizie in arrivo per le piccole e piccolissime imprese che possono trovare nuove forme di finanziamento. Abbiamo selezionato due casi, uno nel nord e uno nel sud del Paese.

In Veneto, è stato appena annunciato che a partire dal mese prossimo Veneto Sviluppo è pronta a erogare minicrediti da cinque o diecimila euro diretti alle piccole imprese o ai singoli artigiani. In Sicilia, invece, è stato appena pubblicato un bando che prevede finanziamenti a fondo perduto fino a 200.000 euro per investimenti in opere murarie, attrezzature, impianti e macchinari, e che scade il 14 dicembre.

Vediamo meglio nello specifico: nel primo caso, Veneto Sviluppo, la finanziaria regionale partecipata dalla Regione e da undici gruppi bancari regionali e nazionali, dall’inizio di dicembre rende operativo un sistema di credito “2.0”, o microcredito, a disposizione di aziende piccole o piccolissime tramite finanziamenti da 5 a diecimila euro a imprese o singoli artigiani. I finanziamenti passeranno dal sistema dei confidi vigilati dalla Banca d’Italia. L’annuncio ufficiale, dopo diversi mesi di studio del progetto, è stato dato sabato scorso a Venezia davanti a circa 500 imprenditori.

In Sicilia, invece, un bando regionale prevede finanziamenti fino a un massimo di 200 mila euro in tre anni, a fondo perduto fino al 70% per investimenti in opere murarie, attrezzature, impianti e macchinari. Il progetto rientra nei finanziamenti regionali previsti dal piano di sviluppo rurale (Psr) 2007-2013 e prevede soprattutto un aiuto agli esercizi commerciali. Principali destinatari sonoinfatti microimprese del settore alimentare, dell’artigianato del commercio e servizi appartenenti ad attività quali B&B e gestione impianti sportivi polivalenti. Le domande devono essere presentate entro il 14 dicembre.

Entrambi i progetti, sia quello veneto che quello siciliano, mirano a colmare una delle conseguenze peggiori della crisi economica, cioè la restrizione dell’accesso al credito o “credit crunch” che si ripercuote soprattutto su piccolissime imprese o artigiani. Ed entrambi i progetti puntano a fermare le conseguenze della crisi in due regioni colpite, seppur in maniera diversa, in modo molto pesante. Secondo gli ultimi dati disponibili, infatti, in Veneto, ex locomotiva d’Italia, i consumi sono scesi in media del 7% con una spesa media mensile delle famiglie in calo di 223 euro contro i 120 euro di media nazionale. Mentre in Sicilia, ad essere colpito è stato soprattutto il settore dell’edilizia, con un calo negli ultimi  cinque anni del 26%.

 

 

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