19set

Non solo start-up, si torna a bottega

Non ci sono solo le start-up ipertecnologiche. Ci sono anche molti lavori “antichi” che stanno scomparendo, per i quali non c’è formazione e che magari garantiscono un futuro (e un reddito) superiori a tanti lavori più blasonati. Quanti di noi una volta non hanno pensato a quanto guadagna un idraulico, per esempio?

Ma non ci sono solo gli idraulici: secondo la Cgia di Mestre l’elenco delle professioni in “via di estinzione” include una serie di mestieri artigiani come i pellettieri, i valigiai, i borsettieri, i falegnami, gli impagliatori, i muratori, i carpentieri, i lattonieri, i carrozzieri, i meccanici, i saldatori, gli armaioli, i riparatori di orologi e di protesi dentarie, i tipografi, gli stampatori offset, i rilegatori, i riparatori di radio e tv, gli elettricisti, gli elettromeccanici, gli addetti alla tessitura e alla maglieria, i sarti, i materassai, i tappezzieri, i dipintori, gli stuccatori, i ponteggiatori, i parchettisti e i posatori di pavimenti. Tutti lavori per cui non è prevista una formazione specifica, e che una volta si trasmettevano “a bottega” da parte di artigiani che passavano ad altri la loro esperienza.

Così ora per colmare questo gap e dare una mano al rilancio dell’occupazione e dell’economia si inserisce l’iniziativa Botteghe di Mestiere, modello sperimentale di formazione on the job, che si propone di favorire la riscoperta, da parte dei più giovani, dei mestieri manuali.

 

Botteghe di Mestiere è un programma che fa parte del piano Amva (Apprendistato e Mestieri a Vocazione Artigianale) finanziato dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali. Prevede l’inserimento per sei mesi di giovani inoccupati tra i 18 e i 29 anni che sceglieranno di andare ad apprendere un lavoro “in via di estinzione” presso un laboratorio o bottega iscritta al sistema.

 

Il piano, finanziato anche dal Fondo Sociale Europeo, prevede per gli apprendisti un rimborso fino a 500 euro al mese (per un massimo di 3.000 euro), e alla bottega un contributo di 250 euro per ciascun tirocinante ospitato.

 

Gli aspiranti tirocinanti possono iscriversi online qui, dove sono anche disponibili tutte le indicazioni e le procedure per accedere ali nuovi cicli di questo piano che ha già dato buoni risultati nelle passate edizioni.

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