05mar

ParcheggiaMi: la start-up che ti trova il posto (auto)

Il traffico e il parcheggio sono il problema principale delle grandi città, Roma e Milano in testa. Pochi posti auto, solitamente molto cari, carenza endemica di garage, sosta selvaggia. Adesso arriva un’app in grado di risolvere – forse – il problema. Si chiama Parcheggiami, è una via di mezzo tra la app più odiata dai tassisti milanesi, Uber, e quella più amata dai turisti con pochi soldi, Airbnb.

 

Parcheggiami opera infatti nel modello della “sharing economy” e permette a chi ha degli spazi a disposizione di affittarli arrotondando le proprie entrate mensili con poca fatica e a agli automobilisti di risparmiare moltissimo tempo e parecchi soldi prenotando online il posto auto.

 

La app funziona così: chi vuole affittare inserisce descrizione e prezzo, gratuitamente.

 

Chi invece è in cerca di un posto auto apre un profilo, sceglie tra le offerte e fa richiesta di prenotazione (prima di farlo, può anche scrivere in privato al proprietario dello spazio). L’accredito parte in caso di conferma. Se si è utilizzato il servizio e il posto auto, si deve asciare una recensione, che come in Airbnb influirà sulla reputazione di chi offre. Una trovata particolarmente utile a Milano: lo scorso anno il “deficit di sosta” cioè la differenza tra offerta e domanda di parcheggi era di circa 50.000 posti auto in città, e Milano risulta essere tra le città con i parcheggi più costosi al mondo. Adesso Parcheggiami potrebbe risolvere i problemi non solo dei residenti: anche dei viaggiatori che hanno necessità di lacsiare l’auto vicino all’aeroporto senza spendere una fortuna (spesso accade che costi di più il parcheggio che il biglietto aereo), oppure per chi deve soggiornare qualche giorno a Milano e in questo modo può lasciare l’auto e muoversi con i mezzi.

 

Parcheggiami è nata da pochissimo tempo, lo scorso 12 febbraio.

 

È stata realizzata dal trentenne Paolo Dal Lago, già fondatore del sito di preventivi preventivalalo.it insieme ai soci Enrico Battistel, con esperienza in gestioni finanziarie, e Stefano Brangi, già fondatore di SocialPaying.com. La startup ha pianificato di espandere il progetto in altre città italiane e di sviluppare a breve l’applicazione mobile.

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