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Partite Iva, cosa cambia nel 2016

Partite iva e start-up, novità in arrivo. Dal primo gennaio 2016 va in pensione infatti il vecchio regime dei minimi. Chi è già nel regime dei minimi potrà tenere questa agevolazione fino al 35° anno di età ma chi si accinge ora ad aprire la partita si deve attenere alle nuove direttive presenti nella legge di stabilità 2016 approvata da poco.

 

Ecco tutte le novità: in primo luogo se ne va in pensione il “vecchio” regime dei minimi, entra il nuovo forfettino. È destinato alle partite Iva che fatturano meno di 30mila euro l’anno (contro i 15mila del vecchio forfettino) e, per chi apre una nuova attività, prevede un’aliquota del 5 per cento nel corso dei primi tre anni. Poi salirà al 15 per cento. Può accedere al regime anche chi ha aperto la partita Iva da tanti anni (con aliquota del 15%). Insomma si amplia la platea di chi può avere l’aliquota agevolata.

 

Il punto più contestato dai liberi professionisti, cioè l’aliquota Inps “monstre” della gestione separata, rimane però uguale, ferma al 27%. Sono invece previste altre agevolazioni: sono deducibili al 100%, e fino a 10 mila euro, corsi di aggiornamento e qualunque corso rientri sotto il cappello della formazione. Interessante poi che i liberi professionisti, equiparati alle imprese, possano accedere ai fondi europei.

 

Poi ci sono altre novità: sono previste nuove tutele per i pagamenti, mentre c’è una specie di “malattia” con la possibilità di rinviare il pagamento dell’Inps nei periodi di malattia particolarmente grave. Infine, anche per le start-up scende l’imposta: l’imposta sostitutiva unica scende dal 10% al 5 per cento.

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