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Personal branding: i come, i cosa e i perché

Vi ricordate di Talent Garden? Qualche tempo fa a TAG abbiamo conosciuto i ragazzi di Frankestein Fab e con loro abbiamo parlato di makers, fabrication laboratory e stampanti 3D. Oggi  invece il CoWorking Campus di Milano apre le porte a tutti (startupper e non solo) in occasione del Festival Supernova, e per iniziare bene la settimana, presenta il Personal Branding Canvas, un incontro per parlare di start-up, online e visibilità.

 

Quello del personal branding è un settore in crescita (ovviamente). Le aziende hanno capito che non possono più farne a meno. Like, visualizzazioni, retweet, tutto quello che è ‘racconto di sé’ fa gola, e imprese, più o meno start-up, e più o meno PMI, lo sanno. Per questo è importante aggiornarsi e capire cosa fare.

 

Ma di cosa si parla quando si parla di personal branding? Facile, significa emergere dalla rete e raccontare la propria storia.

 

I modi per farlo, e avere successo, sono tanti, ma non tantissimi. Prima di tutto, contenuto, e per l’esattezza Content, Connections & Credibility. Nel mondo della iper-competitività digitale, internet e social sono il regno della democrazia del marketing. A tutti è concesso partecipare, e ogni individuo, o azienda o start-up, è di per sé una media company, e come tale deve comportarsi.

 

E allora lo spamming diventa arte, l’hashtag un imperativo e la viralizzazione l’unico vero obiettivo.

 

Come? Creare una storia accattivante e coinvolgente, immagini, contenuti in grado di conferire maggiore fiducia verso l’oggetto in questione, te, il brand, la tua start-up: email marketing. Non abbiate paura di sembrare ossessivi, creare e gestire una personale mailing list è inderogabile per potersi (veramente ) definire ‘presenti’.

 

I vostri clienti, o potenziali tali, devono prima di tutto sapere che esistete, poi sapere perché esistete, e in ultimo devono diventare loro stessi promotori della vostra esistenza. Sono loro a volervi, non il contrario.

 

Per far questo occorre trasformare un idea di business (o quantomeno una parte), in storia, in racconto con cui identificarsi.

 

Scrivere la propria storia e il proprio punto di vista rende i contenuti autentici e credibili, e di conseguenza (e questo è il vero obiettivo) trasforma il vostro prodotto in qualcosa di desiderabile, e concreto.

 

Vi interessa? Di tutto questo (e ben di più) si parlerà oggi a Talent Garden. L’appuntamento è per le 18.00, in via Merano 16 a Milano. L’ingresso è gratuito (basta iscriversi qui), a parlare Luigi Centenaro, esperto di personal branding e corporate.

 

Se decidete di partecipare, avreto modo di capire come descrivere, progettare e re-inventare il personal brand, senza per forza avere basi di branding e di marketing. Pensateci (ma non troppo).

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