16gen

Piccole aziende, stare online fa volare vendite e ricavi. Soprattutto all’estero

Sarà il caso che chiunque decida di lanciarsi in un’avventura imprenditoriale, soprattutto nel caso di aziende di piccole dimensioni, cominci a pensare ad Internet non più come una semplice moda, ma come un vero e proprio strumento di lavoro. A dirlo non sono tanto i tempi, maturi ormai per una profonda digitalizzazione di tutti i processi produttivi, quanto i numeri legati a vendite e ricavi. Secondo un’indagine condotta a livello internazionale da Google infatti, appare chiaro come negli ultimi tre anni le piccole imprese, di qualunque settore produttivo, con una presenza online efficace, abbiano aumentato i propri ricavi dell’1,2% e le esportazioni addirittura del 15%. Il tutto a testimonianza del fatto che in un’economia sostanzialmente globalizzata, il contatto diretto con potenziali clienti si crea essenzialmente grazie ad Internet. La Rete diventa così una sorta di vera e propria vetrina dove esporre i propri prodotti o i propri servizi e dove trovare nuovi acquirenti. E’ ovvio quindi che quanto più efficace sarà il proprio sito online tanto più si avranno ritorni positivi in termini di notorietà e quindi di ricavi. A confermarlo infatti c’è anche il dato che testimonia del fatto che le imprese che stanno invece maggiormente risentendo della crisi sono proprio quelle che continuano a sottovalutare l’importanza di una buona presenza sul web. Per queste aziende è stato registrato a questo proposito un sensibile calo dei ricavi dell’ordine del 4,5%. Esserci online, ed esserci in maniera valida e propositiva, è dunque una sorta di obbligo assoluto per qualsiasi giovane imprenditore voglia realizzare i propri programmi commerciali. Questo concetto, che è diventato ormai una sorta di comandamento a livello mondiale, è ancora più valido se ci riferiamo in particolare all’Italia. E le ragioni sono da ricercarsi in un altro dato emerso dalle rilevazioni condotte da Google a livello internazionale.

E’ risultato infatti che, solo nei primi sei mesi del 2012, le ricerche online che avevano ad oggetto il cosiddetto Made in Italy sono cresciute ben del 13%. Gli stranieri dunque cercano i prodotti italiani, li cercano in Internet e spesso dopo averli trovati sono anche disponibili a comprarli.

Un meccanismo virtuoso nel quale si può inserire qualsiasi giovane impresa italiana disposta ad investire in maniera adeguata sulla propria presenza online. Inutile aggiungere che come facilmente prevedibile, tra i prodotti e i servizi maggiormente ricercati all’estero ci sono quelli che appartengono ai settori della moda, delle auto, del turismo, dei prodotti alimentari e dell’arredamento. Insomma tutto quello che da sempre fa il successo del Made in Italy nel mondo. Un elenco però a cui nel tempo si potranno aggiungere tante nuove proposte, sempre che siano di valore e sappiamo viaggiare in maniera efficace sulle nuove strade virtuali della Rete.

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