08mar

Pmi: 5 miliardi spesi in innovazione, avanti Veneto e Trento

Quasi la metà delle piccole imprese crea innovazione. È quanto emerge dall’analisi Istat, che evidenzia come nel triennio 2012-2014 il 41,3% delle piccole imprese ha svolto attività finalizzate ad introdurre innovazioni di prodotto o processo e ha introdotto innovazioni organizzative o di marketing. L’intensità dell’innovazione delle piccole imprese è più marcata nel manifatturiero con una quota del 46,3% seguito dai servizi con il 39,8% e dalle costruzioni con il 29,6%.

 

A livello geografico sono più innovativi il Veneto (53,7%), la Provincia Autonoma di Trento (52,1%), Friuli-Venezia Giulia (52,0%), Umbria (49,3%), Piemonte (48,2%) e Lombardia (47,1%).

 

Il 43,5% delle piccole imprese con attività innovative sviluppa nuovi prodotti e/o processi e in parallelo introduce innovazioni organizzative o di marketing; il 30,7% delle piccole imprese si focalizza su attività innovative sull’organizzazione aziendale e il marketing e il restante 25,8% concentra le risorse sul fronte dell’innovazione di prodotti e/o processo.

 

Nel 2014 la spesa per l’innovazione delle piccole imprese ammonta a 5 miliardi di euro, con una focalizzazione in particolare concentrata (53,7% della spesa totale, quota significativamente superiore rispetto alla media delle imprese del 34,0%) per acquistare macchinari, attrezzature, software e fabbricati finalizzati all’innovazione.

 

Le piccole imprese con attività innovative presentano una spesa in innovazione per addetto pari a 6.600 euro e superiore del 6,5% rispetto alla media di 6.200 euro; la spesa per innovazione per addetto di una piccola impresa supera dell’11,9% quella delle grandi imprese con 250 addetti ed oltre.

 

Le imprese che introducono innovazioni sono un driver della domanda di lavoro: le piccole imprese innovatrici che nel 2016 assumono sono il 29,0%, dieci punti superiore al 19,9% di imprese che assumono ma che non hanno introdotto innovazioni. Un analogo divario si registra anche per le imprese artigiane con il 23,1% di innovatrici che assumono a fronte del 13,5% di imprese artigiane non innovatrici.

 

Scritto da Redazione il 8 marzo 2017

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