23gen

Pmi innovative: tutti i requisiti della new entry 2015

Il 2015 ha portato in eredità una novità sul piano delle agevolazioni per i “piccoli”. Nascono infatti le “pmi innovative”. La nascita è stata annunciata nell’ultimo pacchetto di misure del Governo denominato “Investment Compact”: vediamo meglio di che si tratta, dopo che si erano diffuse varie voci, qui anche riportate su l’Arancia.

 

Le Pmi innovative, che potranno accedere a buona parte delle semplificazioni e agevolazioni oggi riservate alle start-up innovative, beneficieranno in particolare di parte delle regole contenute nel decreto crescita 2.0 varato nel 2012. Vediamole meglio punto per punto: si tratta innanzitutto della riduzione degli oneri per l’avvio d’impresa, la possibilità di remunerare i dipendenti con forme alternative, come stock option e work for equity, la possibilità di raccogliere capitali su Internet (crowdfunding).

 

Vangatti (come per le start-up) anche per gli investitori che investiranno nelle nuove pmi: le persone fisiche possono detrarre dall’imposta lorda dunque un importo pari al 19% dei conferimenti rilevanti effettuati, fino a 500mila euro, mentre isoggetti Ires potranno dedurre dal proprio reddito complessivo un importo pari al 20% dei conferimenti effettuati, fino a 1,8 milioni di euro. Ma attenzione, per poter usufruire di questo trattamento, bisogna che le pmi debbano avere non più di 7 anni di vita.

 

In generale, per far parte della categoria di “pmi innovativa” le imprese devono poi soddisfare altri criteri: non possono essere quotate in Borsa, devono avere l’ultimo bilancio certificato e possedere almeno due di tre requisiti per essere considerate innovative: 1)spese in ricerca e sviluppo, che devono essere almeno pari al 3% del maggiore importo tra costo e valore totale della produzione; 2)la forza lavoro (dipendenti o collaboratori) che, per almeno un quinto, deve essere composta da personale altamente qualificato; 3) titolarità di almeno un brevetto o marchio relativi ai campi industriali o biotecnologico. Le aziende che presentano contemporaneamente almeno due di queste caratteristiche possono essere iscritte in una sezione speciale del registro delle imprese dopo la presentazione di una domanda in formato elettronico.

 

Quante delle nostre pmi attuali (che compongono il 99% del panorama produttivo italiano) soddisfano questi criteri? Staremo a vedeere nei prossimi mesi, tenendo d’occhio il numero delle iscrizioni nel registro delle imprese.

 

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