07feb

Realizziamo insieme un capolavoro? Nasce Mebooktoo.com, il social degli scrittori

Italiani popolo di scrittori e allora non poteva mancare un social network dedicato in maniera specifica a tutti quelli che nella vita aspirano proprio a realizzare un capolavoro della letteratura e non solo, ovviamente il tutto in formato e-book. Deve aver pensato a tutto questo Stefano Rocca, giovane imprenditore leccese di 31 anni, quando ha deciso di creare Mebooktoo.com, una piattaforma che lui stesso definisce “un Facebook verticalizzato sulla scrittura”. D’altronde come dice il nome stesso è una sorta di “vengo anche io” degli scrittori, dove condividendo idee, inizi di storie e quant’altro, si può riuscire in comunità a realizzare un testo definitivo, sia esso un libro o qualsiasi altra cosa. “L’idea – ci racconta Stefano – mi è venuta per caso, come d’altronde nascono solitamente le idee più brillanti. Ero in un pub con degli amici e tra noi cominciò a girare un pezzo di carta su cui c’era l’inizio di una storia a cui tutti potevano aggiungere uno sviluppo a proprio piacimento. Alla fine ne venne fuori qualcosa di molto interessante e pensai subito: perché non riportare un modello collaborativo di questo tipo online e soprattutto farlo diventare uno strumento più professionale?”

Detto fatto, ed è così che nasce Mebooktoo.com, che attualmente è ancora in versione beta, ma dovrebbe ottenere il lancio definitivo a breve. “Stiamo raccogliendo un po’ di adesioni preliminari – annuncia Stefano – ma prima di Pasqua contiamo di partire con la versione ufficiale della piattaforma”. Basterà dunque iscriversi per poter entrare a far parte di una comunità che condividerà il piacere per la scrittura, un piacere decisamente diffuso nel nostro Paese. “Ognuno potrà poi scegliere anche di aderire a gruppi specifici che concentreranno le loro attenzioni su temi particolari”. A questo proposito, tra l’altro, Stefano spiega che c’è già in programma l’idea di creare spazi ad hoc ad esempio per studenti universitari che decidano di prendere insieme appunti delle lezioni, oppure per scuole che vogliano realizzare in classe un proprio giornalino condiviso. Insomma, sezioni del sito dedicate a progetti “letterari” molto mirati. L’importante è che ci sia il movente della realizzazione di testi condivisi su e-book.

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“D’altronde – ci dice Stefano – nel lancio commerciale dell’idea mi sono fatto guidare da due dati di fatto molto precisi: da una parte l’esplosione delle vendite di e-book, e dall’altra la dilagante passione per l’auto-pubblicazione di testi su piattaforme di self publishing, in cui si cerca di far circolare propri libri o anche semplicemente delle idee”. Una precisazione importante questa perché si collega in maniera diretta al modello di business che Stefano intende utilizzare per realizzare profitti grazie a mebooktoo.com. “Innanzitutto – afferma il giovane imprenditore pugliese – proporremo dei servizi speciali su abbonamento per i clienti che ne faranno richiesta. Inoltre ci sarà la partecipazione ai diritti sulla pubblicazione dei testi. In pratica noi fungeremo da editori digitali, e prenderemo una percentuale sulla vendita degli e-book realizzati. Per fare questo ci appoggeremo a piattaforme già attive come quella Kindle o Kobo”.

Insomma idee molto chiare per un progetto che poggerà le sue basi imprenditoriali su di una società start up che prenderà le forme di una srl ordinaria che Stefano è in procinto di costituire insieme a cinque soci che “hanno deciso di sposare la mia idea originaria” precisa con orgoglio. E le premesse non potrebbero essere più esaltanti. D’altronde Stefano non può che crederci in modo convinto. “Fino a qualche tempo fa – sottolinea – lavoravo infatti per una multinazionale del tabacco che poi ha deciso di delocalizzare lasciandomi senza occupazione. Sto puntando dunque tutto su questo nuovo social nella speranza che sia l’idea giusta”.

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E i primi segnali, quanto mai incoraggianti, sono venuti da una recente manifestazione a cui Stefano e i suoi soci hanno partecipato. “Nell’occasione – fa notare il giovane imprenditore  – ci siamo resi conto che la nostra piattaforma, che in un primo momento voleva rivolgersi ad un pubblico più adulto, raccoglieva enormi consensi tra i più giovani. L’abbiamo verificato proponendo a tanti ragazzini presenti a quella kermesse l’inizio di una storia e chiedendo loro di ultimarla con tre tweet. La partecipazione è stata davvero notevole, e abbiamo dunque preso atto che scrivere è una passione diffusa trasversalmente a tutte le età”. E allora non resta che connettersi a mebooktoo.com e augurare a tutti buona scrittura, in compagnia ovviamente.

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