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Semplificazioni, ecco le novità

Alleggerire il carico di burocrazia e facilitare in questo modo la vita a milioni di imprese e di cittadini. È questo l’obiettivo per cui il governo ha approvato il Disegno di legge denominato semplificazioni-bis. Un percorso quasi obbligato per un Paese come l’Italia troppo spesso alle prese ancora con strettoie amministrative che rendono le attività di tutti i giorni maledettamente complicate. E allora via libera alla compensazione dei crediti fiscali per le imprese, ai cambi di residenza più veloci, ai titoli di studio anche in inglese e a tempi più certi per i permessi edilizi. Sono queste infatti solo alcune delle misure contenute in un pacchetto di norme che nelle intenzioni dell’esecutivo dovrebbe portare a risparmi per circa 3,7 miliardi di euro e che si inserisce in un solco già inaugurato dal primo decreto Semplifica Italia.

Vediamo di seguito le principali misure decise dal governo:

Burocrazia: meno lacci e lacciuoli per i cittadini

Al fine di semplificare la vita a tutti i cittadini sono state introdotte alcune procedure semplificate. Sarà possibile effettuare il cambio di residenza e la dichiarazione per la tassa dei rifiuti nello stesso contesto. In questo modo si evitano ai cittadini inutili peregrinazioni tra gli uffici e si previene l’evasione fiscale. Inoltre sarà consentito il rilascio, su richiesta del diretto interessato, da parte degli Atenei, delle certificazioni dei titoli di studio anche in lingua inglese.

Lavoro: più sicurezza e meno scartoffie

Vengono semplificati d’intesa con il ministero del Lavoro adempimenti formali in materia di sicurezza sul lavoro, senza toccare gli aspetti sostanziali della disciplina, la cui effettività viene anzi rafforzata. Sarà consentito un largo utilizzo di modelli standard, di modelli e procedure semplificate (da adottare sentite Regioni e parti sociali) nonché l’allungamento dei termini di apertura delle dogane per facilitare il disbrigo delle pratiche per l’import/export.

Costruire in tempi certi

Per quanto concerne il permesso di costruire si prevede la certezza dei tempi di conclusione del procedimento. La norma elimina il silenzio/rifiuto previsto per il rilascio del permesso di costruire nei casi in cui sussistano vincoli ambientali, paesaggistici o culturali. Inoltre per quanto riguarda l’autorizzazione paesaggistica, al fine di assicurare la certezza dei tempi di conclusione del procedimento, si prevede l’obbligo dell’amministrazione competente, una volta decorso il termine, ridotto a 45 giorni per l’espressione del parere da parte del soprintendente, di provvedere sulla domanda di autorizzazione.

Fisco e imprese: più facile ottenere le compensazioni

Si tratta di un’importante novità per il mondo imprenditoriale. Secondo quanto annunciato dal ministro dello Sviluppo economico Corrado Passera, d’ora in poi con il Durc, il Documento unico di regolarità contributiva, si attesterà anche che un’azienda vanta un credito nei confronti dell’erario e che lo può compensare.

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