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Smart&Start, 190 milioni di motivi per una start-up al sud

 

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Buone notizie in vista per chi vuole mettere su una sua impresa al Sud. Per promuovere la nascita di imprese innovative nelle regioni Basilicata, Calabria, Campania, Puglia, Sardegna e Sicilia, il Ministero dello Sviluppo Economico ha stanziato 190 milioni di euro per l’iniziativa “Smart&Start”.  Gli incentivi “Smart&Start” sono gestiti da Invitalia, l’Agenzia nazionale per l’attrazione degli investimenti.

Annalisa Clavari – Responsabile Promozione, Finanza e Impresa di Invitalia, ci spiega esattamente di cosa si tratta.

“Smart&Start è il nuovo incentivo per le start-up del Mezzogiorno che puntano su innovazione, utilizzo delle tecnologie digitali e valorizzazione dei risultati della ricerca” dice Annalisa a L’arancia. Ma qual è la differenza tra i due tipi di incentivi? “Smart, che ha un budget di 100 milioni di euro, contribuisce a coprire i costi di gestione sostenuti nei primi quattro anni di attività aziendale, mentre Start copre le spese per investimenti legati all’avvio dell’attività imprenditoriale”. Inoltre il primo profilo prevede innovazioni di progetto o di prodotto che non siano necessariamente tecnologiche: l’innovazione può consistere per esempio nel raggiungimento di nuovi mercati o nell’intercettazione di nuovi bisogni anche sociali o ambientali”. Start invece, misura con dote da 90 milioni, punta su innovazione hi-tech e digitale. Sarà disponibile nelle regioni Calabria, Campania, Puglia e Sicilia, mentre Smart punta anche su Basilicata e Sardegna.

“Altra differenza importante è che la misura Smart prevede contributi a fondo perduto fino a 200.000 euro in quattro anni, che andranno a coprire una percentuale, variabile tra il 15% e il 35%, dei costi annui sostenuti per spese di personale, oneri finanziari, canoni di affitto, canoni di leasing e ammortamento di impianti, attrezzature e macchinari tecnologici e tecnico-scientifici, fino ad un massimo di 50.000 euro annui” dice Clavari a L’arancia.

Interessante poi sapere che nella misura Smart c’è una particolare previsione per le start-up innovative per le quali il contributo complessivo può essere elevato fino a un importo massimo di 300.000 euro.

La misura Start, invece, prevede contributi a fondo perduto possono coprire il 65% delle spese per investimenti tecnologici  fino a un massimo di 200.000 euro, comprensivi dei servizi di tutoring tecnico-gestionale. La percentuale è elevabile fino al 75% per le società costituite esclusivamente da giovani (under 36) o da donne.

Importante ricordare che una società che vuole accedere agli incentivi Start può richiedere anche le agevolazioni Smart se ne ha i requisiti.

Ma come si fa a richiedere questi incentivi, che, lo ricordiamo, sono a fondo perduto? “Importante ricordare che le domande per entrambi i profili sono effettuabili esclusivamente online” dice Clavari. “Dal 4 settembre in poi, fino ad esaurimento delle risorse, sul sito dedicato di Invitalia che parte proprio oggi, sarà possibile presentare il proprio business plan con interfaccia web senza bisogno di mandare documenti cartacei. Interessante anche sapere che coloro che intendono richiedere sia le agevolazioni Smart sia le agevolazioni Start possono presentare un’unica domanda, e che la domanda può essere effettuata anche dalle persone fisiche che poi costituiranno la società. La procedura di richiesta e concessione dei contributi avverrà esclusivamente on line; Invitalia curerà tutte le fasi di valutazione, concessione ed erogazione dei contributi. La valutazione del piano d’impresa si concluderà nei 60 giorni successivi alla presentazione della domanda.  Sul sito di Smart&Start sono disponibili fin da oggi la modulistica e le informazioni” conclude Clavari.

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