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Smart&Start, nuovi finanziamenti per le start-up

Sono arrivati i numeri di Smart&Start, l’incentivo del Ministero dello Sviluppo Economico per sostenere le start-up del Mezzogiorno. A comunicarli è Domenico Arcuri, amministratore delegato di Invitalia, l’azienda che gestisce i finanziamenti.

Più di 1.100 business plan presentati, 991 valutati, 353 sono stati finanziati per oltre 63 milioni di investimenti attivati.

Tutto questo arriva a poco più di un’anno dall’attivazione del progetto, dedicato alle imprese con un forte impatto tecnologico: la maggior parte dei progetti sono dedicati al cloud computing, all’e-commerce, alle infrastrutture ICT e alla green economy. Il 51% delle domande di finanziamento è arrivata da giovani sotto i 36 anni e il 30% da donne.

La seconda fase di Smart&Start prevede l’estensione dei finanziamenti a tutte le regioni.

La seconda fase di Smart&Start è destinata alle società di capitali di piccole dimensioni fondate da più di 48 mesi, iscritte al registro delle imprese. L’attenzione è sempre verso i progetti con un forte contenuto tecnologico e innovativo, cambia il tetto massimo di finanziamento: dai 500mila euro dell’anno scorso si passa a coprire spese per investimenti e gestione tra i 100mila e 1,5 milioni di euro.
 
Le agevolazioni non saranno più a fondo perduto, ma un mutuo agevolato a tasso zero per coprire fino al 70% del costo del progetto – nel caso la start-up sia interamente costituita da donne o giovani, oppure tra i soci sia presente qualcuno che rientra dall’estero, allora si arriva anche all’80% di copertura.
 
Le start-up del Mezzogiorno e dell’Aquilano potranno restituire l’80% del prestito, godendo di una parte a fondo perduto.

L’investimento totale è di circa 200 milioni di euro

Si aspetta a giorni la pubblicazione del Decreto che disciplinerà gli ultimi dettagli dell’investimento.

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