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Start-up: arriva Whoosnap, l’Uber delle foto

Si chiama Whoosnap, è la start-up innovativa messa su da due ragazzi italiani che vogliono creare la Uber della fotografia, che ci renderà tutti paparazzi.

 

L’idea è semplice e geniale: mettere in contatto in un marketplace chi ha bisogno di una foto scattata in un tal posto (il Colosseo, il ponte dei Sospiri a Venezia…) con chi è lì, per caso, magari in vacanza, oppure per lavoro, e vuole monetizzare le foto scattate col cellulare. “L’idea mi è venuta una volta che ero a casa mia a Fasano, in Puglia” dice il ceo di Woosnap, Enrico Scianaro. Volevo assolutamente capire cosa stava succedendo a un evento a Roma e non c’era nessuno dei miei amici o conoscenti lì. Non esiste infatti uno strumento per chiedere una foto di un luogo che ci interessa”.

 

Per seguire la sua idea, Enrico ha lasciato una avviata carriera da commercialista in Puglia, e si è buttato a capofitto nella nuova avventura dopo l’incontro fondamentale col programmatore Vito Arconzo, oggi cto cioè chief technology officer. I due sono entrati nel programma di accelerazione di Luiss Enlabs presso la Stazione Termini a Roma e hanno appena chiuso un round di finanziamento da 400.000 euro, dice sempre Enrico a l’Arancia.

 

Intanto Woosnap è in fase di perfezionamento: la app attualmente in versione beta e solo per iPhone, ma a metà luglio uscirà la nuova versione per iOS e Android, e i pagamenti in euro – al momento sono solo in Coins. I prezzi e il funzionamento rimarranno invariati: il richiedente fa una domanda per una tal foto e la pagherà una cifra compresa tra 0,25 e 50 euro. A quel punto in modalità “push” arriva la richiesta a tutti i possessori dell’applicazione che sono geolocalizzati nel raggio di 5 chilometri dall’evento. Si inviano le foto, e se il richiedente la vorrà acquistare, autorizzerà il pagamento.

 

Le foto rimangono comunque in un grande portfolio, sempre acquistabili. A meno che il richiedente non le voglia in esclusiva, e allora pagherà 5 volte il prezzo. Queste sono tipologie che saranno utilizzate soprattutto da agenzie di stampa e fotografiche e da testate. “Stiamo incontrando diversi operatori del settore” dice Enrico. In attesa di diventare un popolo di paparazzi, i membri di Whoosnap per ora sono 10.000.

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