06set

Start-up: aumentano gli stranieri in Italia con Italia Startup Visa

Continua ul successo di Italia Startup Visa. L’innovativo canale che semplifica la procedura di erogazione del visto per lavoro autonomo per gli imprenditori hi-tech non europei che intendono avviare una start-up innovativa in Italia, ha fatto nuovamente registrare un numero importante di candidature: 37.

 

Insieme alle 33 ufficialmente registrate nel primo quadrimestre dell’anno, otteniamo ben 70 persone candidate nei soli primi 8 mesi del 2016, un dato superiore rispetto alla somma delle domande di partecipazione registrate nei 15 mesi precedenti.

 

Al programma si sono candidate in totale 132 persone. 74 di loro facevano parte di team imprenditoriali, ossia di proposte presentate congiuntamente ad altre persone. Nel complesso ne sono state ricevute 29: 19 da due elementi, 4 da tre, 6 da quattro. Inoltre, 13 candidature hanno riguardato un’aggregazione verso startup innovative già costituite, in prevalenza da cittadini italiani.

 

I candidati provengono da 29 paesi diversi, da tutti i continenti. Quello più rappresentato rimane la Russia (30 candidature), seguita dagli Stati Uniti; cambia la terza posizione, ora rappresentata dalla Cina con 14 candidature. Altri paesi in doppia cifra sono Pakistan e Ucraina. I candidati sono prevalentemente uomini (93, 39 le donne), in grande maggioranza laureati – significativa anche la presenza di dottori di ricerca – e la loro età media è di 34,9 anni.

 

Al momento i detentori di visto start-up risultano essere 84: 33 candidature non sono state accettate, altre 5 sono ancora in corso di valutazione; sono 10 i casi di rinuncia. La meta preferita è la Lombardia: 34 visa holder si sono stabiliti in questa regione, 21 nella sola provincia di Milano.

La relazione quadrimestrale sui programmi Italia Startup Visa&Hub è disponibile sul sito del Ministero dello Sviluppo Economico, sezione start-up innovative, da oggi anche in versione in lingua inglese.

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