06mar

Start-up: Bioupper, l’acceleratore per il settore life-sciences

Seconda edizione per BioUpper, la prima piattaforma italiana di training e accelerazione che supporta nuove idee di impresa nel campo delle scienze della vita.

 

Nato dalla partnership tra Novartis e Fondazione Cariplo, in collaborazione con PoliHub e con la validazione scientifica di Humanitas, BioUpper si rivolge ad aspiranti startupper con progetti innovativi, per sostenerli nello sviluppo delle proprie competenze. Obiettivo di BioUpper è quello di valorizzare e premiare le migliori idee per convertirle in iniziative imprenditoriali concrete e contribuire così attivamente allo sviluppo economico del Paese.

 

La prima edizione di BioUpper ha riscosso un notevole successo. Il merito va al carattere innovativo del programma e alla sua capacità di intercettare una forte domanda di sostegno, proveniente dai giovani startupper e ricercatori italiani nel settore delle scienze della vita, che rappresentano una realtà dinamica e spesso eccellente.

 

La piattaforma BioUpper supporta gli startupper attivi sul mercato italiano con un programma di empowerment imprenditoriale personalizzato, offrendo un accesso agevolato a risorse, strutture e relazioni dell’ecosistema medico scientifico.

 

Al termine del percorso i 3 migliori progetti ricevono ciascuno un voucher di 50.000 euro, per accedere a ulteriori consulenze e a servizi/attività per lo sviluppo dell’idea imprenditoriale.

 

Sono stati 151 i progetti che a settembre scorso hanno risposto alla seconda edizione della call. Sono rimasti in 10. Le 10 idee selezionate in questa fase si suddividono così in due degli ambiti di applicazione previsti dal bando: biotecnologie orientate alle scienze mediche ─ BTeam, KymePostbiotica ─ e dispositivi medicali ─ Golgi, Holey, Newrosparks, Pd-Watch, Probiomedica, Watch-me, Wound Viewer.

 

Il 70% dei team è caratterizzato dalla presenza femminile e l’età media degli aspiranti startupper è di 30/35 anni. Uno dei dieci team, Watch-me, ha potuto accedere a BioUpper grazie alla wild card che il programma ha offerto ad Hacking Health, movimento internazionale che anche in Italia promuove l’innovazione, stimolando la co-creazione tra il mondo della ricerca e della clinica e quello accademico.

 

Gli ambiti di applicazione del programma includono: biotecnologie orientate alle scienze mediche, nuove molecole e target farmacologici, biomarker, gene sequencing, immunoterapia, prodotti nutraceutici, modelli di screening per la ricerca farmacologica, strumenti digitali al servizio della salute e dispositivi medicali. E poi anche software, hardware e mobile app per: rilevazione parametri vitali, diagnosi, terapia e follow up, servizi orientati al paziente o alla sanità (anche supportati da strumenti digitali), gestione del servizio socio-sanitario (es. servizi di prenotazione, di pagamento), erogazione del servizio socio-sanitario (es. riabilitazione, cura, assistenza), servizi di informazione/formazione al paziente, kit di screening e altri servizi per i farmacisti.

 

 

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