13gen

Start-up, che risparmio (fiscale)

Negli ultimi anni parallelamente all’introduzione delle start-up si sono introdotte varie forme di agevolazione fiscale per chi vi investe. Diamo meglio un’occhiata: i privati possono dedurre dall’Irpef il 19% dei denari investiti, fino a 1.800.000 euro.

 

Le persone giuridiche, invece, possono dedurre ai fini Ires un importo pari al 20% della somma investita, anche qui fino a 1.800.000 euro. Salgono i risparmi se si investe su società innovative a “a vocazione sociale” (così come definite dall’articolo 25, comma 4 del Decreto Crescita 2.0) e per le imprese che sviluppano e commercializzano esclusivamente prodotti o servizi innovativi ad alto valore tecnologico.

 

Se si investe su start-up che garantiscono innovazione energetica, la detrazione per i privati aumenta al 25% della somma investita e la deduzione per le persone giuridiche aumenta al 27%.

 

Ma come si dichiarano questi investimenti? Nel modello unico PF (persone fisiche), il rigo RP 80 è appositamente dedicato alla detrazione investimenti in start-up. La compilazione del rigo prevede l’indicazione del codice fiscale della start-up in cui è stato effettuato l’investimento, la tipologia, l’ammontare dell’investimento,  il codice che identifica la detrazione al 19 o al 25%, l’ammontare della detrazione spettante e poi il totale delle detrazioni, nel caso in cui siano stati effettuati più investimenti.

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