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Start-up: crescono ancora le babysitter 2.0 de Le Cigogne

Gli investimenti volano sulle Cicogne. La  start-up che permette a genitori e babysitter di entrare in contatto in modo semplice e veloce, ha chiuso infatti un aumento di capitale del valore complessivo di circa 355mila euro.

 

A questa operazione hanno partecipato, oltre a Lventure Group, alcuni dei più importanti fondi di investimento italiani, Bertoldi Holding, Club Acceleratori, Club Italia Investimenti, PiCampus, e alcuni business angel provenienti dalla piattaforma SiamoSoci.com.

 

“I fondi saranno utilizzati per consolidare il mercato nelle 83 città in cui siamo attivi con particolare attenzione alle metropoli di Roma e Milano” dichiara Monica Archibugi, ceo dell’azienda. “Serviranno inoltre per attivare il servizio in ulteriori 40 città in Italia. Grazie al lancio dell’applicazione per smartphone e al nuovo modello di business siamo riuscite a dimostrare che c’è tanto da innovare anche in un mondo così tradizionale come quello del babysitting e che la tecnologia può rendere l’esperienza della ricerca di una babysitter molto più veloce ed efficiente per le famiglie. Questo ha convinto i nostri investitori a credere nuovamente in noi e ci ha permesso di coinvolgere nuovi partner strategici per lo sviluppo del nostro business”.

 

Le Cicogne è stata fondata nel 2013 per aiutare le famiglie a trovare una babysitter di fiducia in modo semplice e veloce e che garantisce alle babysitter una gestione del proprio lavoro in maniera professionale. La startup ha inizialmente seguito il programma di accelerazione di LUISS ENLABS, acceleratore nato da una joint venture tra LVenture Group e l’Università LUISS. Recentemente ha goduto del supporto di Pi-Campus attraverso il programma Pi-Internship, un periodo di advisoring e mentorship in Pi-Campus, venture capital che investe nei talenti e distretto di startup.

 

Negli ultimi mesi, la startup ha evidenziato una crescita del transato del 20% mese su mese e raggiunto le 6.000 babysitter iscritte e più di 3.000 famiglie che hanno utilizzato la piattaforma. Le città in cui il servizio è attivo sono passate da 4 a 83 e secondo i piani nei prossimi mesi diventeranno 120 e uno studio del mercato europeo che porterà all’apertura nella prima capitale estera.

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