29apr

Start up, dal Miur 30 milioni per l’innovazione

Trenta milioni di euro. È questo il (non indifferente) budget che il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca (Miur) mette a disposizione con il bando Start up. L’operazione è rivolta a piccole e medie imprese che siano in attività da meno di sei anni, e presenti nelle regioni Calabria, Campania, Puglia e Sicilia.

 

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Le start up devono presentare progetti di ricerca e innovazione – anche in collaborazione con università e centri di ricerca – che rientrino  in 3 diversi filoni: Big Data (Nuovi metodi e tecnologie per gestire e valorizzare basi di dati caratterizzate da grande volume, varietà e velocità – cifra disponibile: 8 milioni di euro); Cultura ad impatto aumentato (Nuove modalità di produzione, distribuzione e fruizione del patrimonio culturale, anche attraverso la combinazione di tecnologie digitali – 14 milioni di euro). Social and innovation cluster (

Aggregazioni di competenze interdisciplinari, capacità innovative e di imprenditorialità emergente per rispondere alla domanda di innovazione e al soddisfacimento di bisogni emergenti (7 milioni di euro).

Per questi tre settori l’importo dei singoli progetti può variare da un valore minimo di euro 400.000,00  ad un massimo di euro 1.200.000,00 e la durata di ogni progetto è di 24 mesi. C’è poi pure una quarta linea di intervento da 1 milione di euro che riguarda però le sole università. Tutti i dettagli sono disponibili sul minisito del Miur Start Up. Le proposte devono essere inviate entro il 10 maggio.

 

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