14dic

Start up dell’anno, il meglio dell’innovazione scende in campo

Il meglio delle start up italiane a confronto ovvero la crema dei giovani imprenditori nostrani in gara tra loro: tutto questo è il Premio nazionale del’innovazione (Pni), iniziativa giunta alla sua decima edizione e che quest’anno ha avuto il suo atto finale a Bari, nello straordinario scenario del teatro Petruzzelli. Il Pni 2012 quest’anno è stato infatti organizzato dall’Arti, Agenzia regionale per la tecnologia e l’innovazione della Puglia in coordinamento con il PniCube, associazione di atenei italiani e di incubatori accademici. In una competizione a base di idee innovative e di progetti imprenditoriali dal futuro assicurato dunque è stato designato il miglior piano di impresa del 2012. Per la cronaca a vincere è stata Mangatar, start up campana, specializzata nel campo di un social game ambientato nel mondo dei fumetti giapponesi, i cosiddetti manga, all’interno del quale si possono creare i propri personaggi e sfidare altri giocatori da tutto il mondo.

Il trionfatore è stato scelto in una sfida finale che ha visto affrontarsi i 16 finalisti prescelti tra i 64 partecipanti risultati vincitori a loro volta di competizioni analoghe, dette start cup, svoltesi però a livello regionale

Ogni partecipante al momento decisivo sul palco del teatro Petruzzelli ha avuto a disposizione quattro minuti per presentare la propria idea d’impresa. Quattro minuti ciascuno per convincere una giuria composta da esperti provenienti dal mondo imprenditoriale, finanziario ed accademico e vincere il primo premio della categoria di appartenenza. Quattro infatti erano i settori commerciali e tecnologici per i quali ci si poteva presentare. Sezione Life Science, che comprendeva prodotti e servizi per migliorare la qualità della salute, Ict-Social Innovation, per il miglioramento della qualità della vita in termini di conoscenze, informazione, svago e connessioni interpersonali e sociali, Agro-Food&Cleantech, che concerneva prodotti e servizi per il miglioramento della produzione agricola e alimentare, e infine Industrial, che si riferiva a prodotti e servizi innovativi per la produzione industriale. Tra l’altro per ciascuna delle categorie è stato scelto un vincitore parziale. Per la categoria Life Science, è stata Narrando, altra start up campana, che si occupa di strumenti per la misurazione delle radiazioni ionizzanti in radioterapia e radiologia. Per l’Ict-Social Innovation la già citata  Mangatar, risultata poi vincitrice dell’intera competizione. Per l’Agro-Food&Cleantech, la Microturbina, start up che ha studiato e proposto un dispositivo che sostituisce le batterie attraverso una tecnologia innovativa a basso impatto ambientale. Infine per la sezione Industrial, la Phi Drive, start up di Piemonte e Valle d’Aosta che si occupa della produzione di macchine da utilizzare nei settori dell’ottica e della biomedica. Da sottolineare infine che il vincitore di ciascuna categoria ha ottenuto un premio in denaro del valore di 25mila euro, messi a disposizione da Telecom Italia, che è stato sponsor del Premio.

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