03mar

Start-up: di cosa si parla su Twitter

Un milione di tweet, scambiati da oltre 265mila utenti unici, analizzati per il terzo anno da Ibm Italia e Talent Garden, per capire dove si dirige l’Italia in tema di tecnologia e digital transformation. Senza trascurare quali sono gli attori e le realtà che spingono l’Italia verso il futuro: chi fa innovazione, dove vive, chi sono gli influencer, di cosa parlano in rete gli uomini e le donne appassionati di hi-tech e di quali eventi si è discusso di più durante il 2016.

 

Centinaia gli hashtag di Twitter considerati per “catturare” le conversazioni avvenute, alcuni di questi sono: #startup, #fintech, #IoT, #ecommerce, #bigdata, #bitcoin, #cybersecurity, #crowdfunding, #blockchain, #robot, #sharingeconomy e #opendata.

 

 

Rispetto all’anno precedente si nota che l’hashtag #droni non si conferma tra i primi dieci mentre #fintech e #IoT salgono al 3° e al 4°posto. Anche #ecommerce, #cybersecurity e #blockchain scalano la classifica ed entrano nella top ten.

 

Molta attenzione verso l’Industry 4.0, spinta dall’approvazione del piano Calenda e dagli incentivi che offrono un valido aiuto per la trasformazione digitale. Nelle discussioni cinguettate emerge la consapevolezza che l’Italia è in ritardo su questi fronti anche se viene riconosciuto al nostro Paese un grande potenziale.

 

Si discute molto di Cybersecurity soprattutto rispetto alle iniziative governative come il “Piano nazionale per la protezione dello spazio cibernetico” o il “Framework Nazionale di Cybersecurity” che, però, non sono ancora riconosciute come sufficienti a garantire la protezione delle informazioni sensibili. Emerge anche la necessità di promuovere una maggiore cooperazione tra pubblico e privato.

 

Il tema più dibattuto è il FinTech. Sulla finanza innovativa si innestano molteplici discussioni che affondano le loro basi sulla necessità di una nuova fase per il sistema bancario: gli utenti finali percepiscono chiaramente come superato il modello “sportello” e puntano ad un sistema basato su App e mobile. Su questo filone si innesta anche l’hashtag #blockchain, strettamente collegato alla richiesta di maggiore sicurezza.

 

Complessivamente l’indagine rileva ancora una certa difficoltà a fare startup nel nostro Paese anche se emerge la percezione dei passi avanti fatti.

 

Per quanto riguarda l’aspetto geografico, Milano non viene scalzata dal podio e si conferma la capitale dell’innovazione, seguono Roma, Torino e guadagna peso Napoli con il suo quarto posto. Il nord è ancora preponderante nelle conversazioni su Twitter ma Palermo e Cagliari entrano in top ten, dando peso all’innovazione nel Sud Italia.

 

Si confermano anche quest’anno le differenze di genere già riscontrate in passato: gli uomini sono maggiormente rappresentati e si concentrano di più su temi legati al FinTech, all’Internet of Things e alla Cybersecurity. Mentre le donne parlano di crowdfunding, della sharing economy, di societing e dell’open innovation.

 

Tra gli eventi che hanno riscosso maggior attenzione c’è l’Internet Day del 29 aprile con un picco di 15.616 tweet. Altri appuntamenti importanti sono stati: “Seeds&Chips 2016 Food Innovation”, “Future Decoded”, la “Assemblea nazionale dei Campioni digitali”, la “Social media week di Milano”, Il “Wired Next Fest” oltre all’IBM Business Connect dedicato al tema dell’IoT e dell’industria 4.0.

 

 

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