12nov

Start-up e pmi, i notai puntano sulla competitività

I notai italiani puntano sulla competitività. Questa parola è stato il focus del quarantanovesimo congresso che si è svolto a Roma la settimana scorsa. Dove si è partiti dalla classifica Doing Business 2015 della Banca Mondiale. Che mostra qualche passo in avanti dell’Italia grazie proprio a qualche buona pratica (anche) dei notai. «La sicurezza giuridica dei flussi finanziari e di controllo della ricchezza è elemento fondamentale per attrarre investimenti esteri e rilanciare la competitività» – ha spiegato il presidente del Consiglio nazionale del Notariato, Maurizio D’Errico; «Ebbene, secondo il rapporto Doing Business 2015 l’Italia ha recuperato 44 posizioni rispetto al ranking pubblicato lo scorso anno nella sezione starting a business. E per la seconda volta in soli due anni, nella classifica sulla competitività internazionale, le sezioni dell’immobiliare e impresa vedono migliorare la posizione dell’Italia».

 

Dal rapporto Doing Business 2015 emerge infatti che il trasferimento della proprietà immobiliare in Italia è meno costoso, prevede un minor numero di procedure e tempi più rapidi rispetto a gran parte dei paesi Ocse ad alto reddito. Questo grazie ad alcune novità introdotte: i notai trasmettono per via telematica gli atti ai pubblici registri immobiliari consentendo l’aggiornamento dei dati in tempo reale. A gennaio 2013, inoltre, il notariato ha messo a punto il sistema che consente la stipula dell’atto pubblico informatico e la sua conservazione, nel settore dei contratti pubblici di appalto. Buono anche il successo delle aste pubbliche telematiche (il notaio assiste in remoto chiunque sia interessato a comprare una casa all’asta).

 

Adesso i notai puntano anche sull’estero: con il ministero dello Sviluppo economico è allo studio una delegazione del Notariato come partner tecnico giuridico nelle missioni governative di promozione del made in Italy, anche attraverso il coinvolgimento del network dell’Unione Internazionale del Notariato Latino – Uinl (che copre l’86 paesi nel mondo e il 65% della popolazione mondiale).

 

Con l’Ice-Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane sarà invece firmato nelle prossime settimane un Protocollo d’intesa per sostenere e orientare le imprese italiane nei mercati internazionali e le imprese estere interessate a investire in Italia. Qui i notai veglieranno “da controlllori” puntando a evitare ogni possibile contenzioso per i documenti e i contratti degli investitori esteri in Italia; a certificare l’affidabilità dei dati in essi contenuti nonché a ridurre i tempi delle procedure.

 

Infine, prosegue la collaborazione siglata a ottobre 2009 con Piccola IndustriaConfindustria, che si arricchirà infine di nuove iniziative: è prevista infatti la pubblicazione della contrattualistica relativa alle “adozioni” tra imprese e startup a supporto del progetto “AdottUp-il Programma di Piccola Industria Confindustria per l’adozione delle startup”, finalizzato a far associare piccole imprese con start-up ad alto potenziale. I notai accelerano anche sulla attività di consulenza istituzionale gratuita sul territorio. La consulenza riguarderà in particolare l’adozione di start-up e le emissioni di Mini bond per le pmi.

 

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