16giu

Start-up, è tempo di sconti: ecco le agevolazioni

Buone notizie sul fronte start-up. È in arrivo un’ondata di risparmi e di facilitazioni burocratiche.

 

Vediamo meglio nello specifico: il Ministero dello Sviluppo economico, in accordo con Unioncamere e l’Agenzia delle Entrate, ha esteso innanzitutto l’esonero dal pagamento dei diritti camerali di segreteria e dei bolli per tutti gli atti posti in essere da start-up innovative e incubatori certificati.

 

Così start-up e incubatori certificati non dovranno più pagare i costi accessori necessari per legge per depositare il bilancio d’esercizio annuale (bollo e diritti di segreteria che ammontano a circa 300 euro). Si potranno risparmiare così da centinaia fino a migliaia di euro all’anno, a seconda del numero di atti e di vicende societarie di cui saranno protagonisti start-up e incubatori.

 

Per beneficiare di queste agevolazioni sarà indispensabile confermare ogni anno l’iscrizione alla sezione speciale del registro delle imprese dedicata alle start-up innovative e agli incubatori certificati.

 

Altre novità riguardano le detrazioni per chi investe in start-up, che vengono allargate: d’ora in poi oltre ai soci delle società in nome collettivo e in accomandita semplice, possono usufruire della detrazione del 19% degli investimenti nelle start-up innovative anche le società semplici, le società equiparate a quelle di persone e le imprese familiari. Agevolazioni ulteriori, con una detrazione che sale al 25%, sono previste per gli investimenti nelle start-up innovative a vocazione sociale e in quelle che sviluppano e commercializzano solo prodotti o servizi innovativi ad alto valore innovativo in ambito energetico. Il limite massimo di 500 mila euro per periodo d’imposta su cui calcolare la detrazione Irpef riguarda la somma investita nel capitale sociale di una o più start-up innovative.

 

C’è poi la deduzione Ires: i soggetti passivi dell’imposta sul reddito delle società (Ires) possono beneficiare della deduzione del 20% degli investimenti nelle start-up innovative, per una somma non superiore a 1.800.000 euro per ogni periodo di imposta. La deduzione sale al 27% per gli investimenti nelle start-up innovative a vocazione sociale e in quelle che sviluppano e commercializzano solo prodotti o servizi innovativi ad alto valore innovativo in ambito energetico.

 

Novità anche per chi assume, sotto forma di credito di imposta: le start-up e gli incubatori certificati che assumono a tempo indeterminato personale altamente qualificato (in possesso di un dottorato di ricerca universitario o di una laurea magistrale tecnico-scientifica e impiegato in attività di ricerca e sviluppo) accedono “con modalità semplificate” e in regime “de minimis” al credito di imposta del 35% sui costi di assunzioni per un massimo di 200mila euro, a condizione che i nuovi posti di lavoro siano conservati per almeno tre anni (o due nel caso di piccole e medie imprese).

 

Infine, ulteriori novità riguardano l’imponibile (con la parte di reddito da lavoro che le start-up e gli incubatori certificati corrispondono agli amministratori, ai lavoratori dipendenti e ai collaboratori continuativi sotto forma di azioni, quote e strumenti finanziari partecipativi non va a contribuire alla formazione dell’imponibile, sia dal punto di vista fiscale che da quello contributivo) e i test sulle società di comodo: alle start-up innovative non si applica la disciplina prevista per le società di comodo (sia quelle non operative sia quelle in perdita sistematica). Per tutto il periodo in cui una società ha i requisiti per qualificarsi come start-up innovativa non è quindi tenuta a fare il test di operatività.

 

Dunque una serie di provvedimenti che doovrebbero rilanciare ulteriormente le mini e microimprese innovative.

 

“Da oggi le start-up innovative e gli incubatori certificati possono beneficiare di un’ulteriore riduzione degli oneri legati all’attività d’impresa” ha commentato Stefano Firpo, Capo della Segreteria tecnica del Ministro dello Sviluppo economico e “uomo-start-up” del Governo, secondo cui “si tratta di un alleggerimento senza precedenti”.

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