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start-up: ecco i colossi europei che le amano

Quali sono le aziende europee più “amiche” delle startup? Sono 25, quasi tutte multinazionali, una è italiana. La classifica è stata redatta da Nesta e Startup Europe Partner e presentata a Berlino. Ecco le magnifiche 25: al primo posto c’è la californiana Cisco, in particolare per il suo programma

Cisco Entrepreneurs in Residence, programma di corporate venturing entrepreneurs il cui nucleo centrale si occupa di strutturare e accelerare la costruzione di relazioni tra il gruppo e le startup.

 

Al terzo posto il colosso alimentare Unilever che con la sua Unilever Foundry (che è stata lanciata due anni fa e può già contare su 100 programmi con startup) aiuta le startup che vogliono fare scale-up nel campo del marketing e della tecnologia, offrendo l’opportunità di collaborare con i marchi Unilever.

 

Al settimo posto ecco l’italiana, Tim, grazie ai quattro acceleratori, con un team di mentor e con strumenti su misura per le startup. Al dodicesimo invece Royal Bank of Scotland: il gruppo bancario contribuisce a incentivare l’imprenditorialità all’esterno e all’interno della sua organizzazione. Lavora molto con le startup, specialmente attraverso una partnership con Spark Entrepreneurial  per creare la più grande rete al mondo di acceleratori di business gratuiti.

 

Al sedicesimo Microsoft: il gruppo di Bill Gates attraverso sette programmi globali di accelerazione, Microsoft Ventures ha sostenuto 454 startup e ha permesso loro di raccogliere 1.78 miliardi di dollari. Al diciassettesimo Sky: il colosso tv di Rupert Murdoch ha investito in oltre una dozzina di startup nei settori dei media e della tecnologia, concentrandosi sullo sviluppo di nuove idee e in una migliore esperienza per i clienti.

 

 

Infine, al venticinquesimo posto c’è Metro: la società della grande distribuzione all’ingrosso gestisce una serie di programmi innovativi con cui cerca di coinvolgere le startup nella sua attività, come Innovation in Retail che offre alle imprese appena nate l’opportunità di presentare lo loro idee e di fare networking.

Scritto da Redazione il 15 giugno 2016

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