26mar

Start-up innovative, arrivano (finalmente) gli incentivi

Arrivano finalmente gli incentivi per chi investe in start-up.

Sono state pubblicate in Gazzetta Ufficiale (dunque operative) le norme sulle detrazioni fiscali per chi investe in start-up innovative, operazione prevista dal famoso Decreto Sviluppo ma che ha tardato un po’ ad arrivare (c’è stato bisogno di un parere europeo non proprio velocissimo).

Adesso però gli incentivi sono legge. Cosa prevedono? Vediamo meglio nello specifico:

Possono accedere alle agevolazioni le persone fisiche e giuridiche che investono nel capitale sociale di imprese “start-up innovative” direttamente o attraverso organismi di investimento collettivo del risparmio o altre società di capitali.
 
L’incentivo si traduce in una detrazione sull’Irpef del 19% (in caso di persone fisiche) o sull’Ires (aziende) del 20% calcolata sulle somme investite, percentuali che salgono rispettivamente al 25% e 27% se le start-up sono a vocazione sociale trattano prodotti o servizi innovativi ad alto valore tecnologico in ambito energetico.
 

Il massimo detraibile è di 500 mila euro per le persone giuridiche e di 1,8 milioni per quelle giuridiche. Ci sono poi dei paletti: per usufruire di questi bonus, gli investitori devono rimanere nella start-up per almeno due anni; in questa finestra non si può cedere la propria quota. In caso contrario, gli incentivi andranno restituiti. Dopo tanta attesa, vediamo se ora con questi inventivi le start-up innovative riusciranno veramente a decollare e a diventare uno sbocco significativo per chi vuole investire in Italia.

 

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