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Start-up innovative, via l’Irap (in Lombardia)

 

Favorire l’avvio e lo sviluppo di nuove imprese, rilanciare quelle esistenti, abbattere le tasse per le start up-innovative. Sono questi gli obiettivi della Regione Lombardia, che negli ultimi giorni ha predisposto un provvedimento da 30 milioni di euro approvato dalla Giunta regionale, su proposta dell’assessore alle Attività Produttive, Ricerca e Innovazione Mario Melazzini.

 

In primo luogo, l’abolizione dell’imposta regionale sulle attività produttive per le imprese registrate negli speciali registri delle Camere di commercio.

“È la prima volta – ha spiegato il presidente della Regione Roberto Maroni – che viene deciso l’azzeramento dell’Irap per le start-up innovative. Si tratta di una misura coerente con il programma di Governo, che prevede la riduzione della pressione fiscale. E’ il primo passo per l’azzeramento completo dell’Irap, cosa che la Lombardia vuole realizzare, sfidando le altre Regioni e il Governo a fare altrettanto”.

Per rilanciare l’impresa non si favoriranno solo le start-up innovative ma si userà il “tesoretto” da 30 milioni per rilanciare una platea di piccole aziende.

Come? “La dotazione finanziaria iniziale – spiega Melazzini – sarà di 30 milioni di euro, di cui 7 milioni di contributi a fondo perduto e 23 milioni di finanziamenti diretti a rimborso”. Grazie a questo intervento si prevede di supportare e affiancare circa 400 aziende per 3 anni (300 nuove imprese, con un impatto stimato di oltre 2.000 unità di personale e 100 in fase di rilancio con un impatto minimo stimato di oltre 1.000 unità di personale).

 

“Gli interventi possibili – spiega ancora Melazzini – riguardano: contributo a fondo perduto di 5.000 euro a impresa per le spese generali di avvio (a seguito di valutazione positiva del business plan); finanziamento diretto a medio termine per un programma di investimento, fino ad un massimo di 100.000 euro ad impresa; contributo a fondo perduto per servizi di affiancamento, fino a un massimo di 30.000 euro ad impresa”.

 

Il programma lombardo si divide in due protocolli, Start-up e Re-Start.

Il piano fa intravedere i provvedimenti che la Regione conta di introdurre a breve con una nuova legge sulla competitività: tra cui, semplificazione dei rapporti e delle procedure legate all’avvio d’impresa (Accordo di localizzazione produttiva con l’avvio e la sperimentazione di ‘zone a burocrazia zero’); fiscalità di vantaggio con la previsione, nell’ambito degli stessi Accordi, di un minor carico fiscale per le nuove imprese, sulle imposte regionali e comunali; nuove modalità per l’avvio dell’attività di impresa; riforma degli Sportelli unici per le attività produttive e del sistema dei controlli.

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