22gen

Start-up: Invitalia Ventures investe sulla “rivoluzione” della retina

 

Un esame della retina utilizzando lo smartphone. L’idea – rivoluzionaria – è già realtà e arriva da D-Eye, start-up che ha sviluppato un dispositivo ottico brevettato, compatibile con i principali smartphone sul mercato, che permette di effettuare esami della retina sfruttando la telecamera e il sistema di illuminazione di cui ogni dispositivo è già dotato.

 

Nata grazie all’intuito dell’oftalmologo Andrea Russo, dottorando presso l’università di Brescia, D-Eye si propone come una piattaforma in grado di rivoluzionare lo screening di patologie della retina e il follow-up dei milioni di pazienti affetti da patologie croniche, rendendo possibile il tracciamento, la condivisione e il confronto di immagini retiniche raccolte attraverso un semplice smartphone dotato di ottiche D-Eye. Oltre al dispositivo sviluppato, la soluzione D-Eye prevede l’utilizzo di una app proprietaria e una piattaforma cloud attraverso cui l’utente potrà gestire il proprio database di immagini.

 

“La visione di D-Eye va nella direzione della portabilità, della sicurezza e dell’utilizzo della tecnologia a servizio della qualità del trattamento, come parte integrande della soluzione terapeutica” dice Andrea Russo.

 

D-Eye, che ha uffici tra Padova e la California, è nata nel 2014 e oggi ha ricevuto finanziamenti per 1,5 milioni di euro tra l’altro dal fondo Invitalia Ventures. Si tratta del primo investimento del fondo di venture capital di Invitalia. D-Eye mira a posizionarsi come punto di riferimento nel mercato delle patologie oftalmologiche – a partire dalla Age-Related Macular Degeneration (degenerazione maculare), il cui trattamento costa ogni anno oltre 6 miliardi di dollari nel mondo – un settore a caccia di innovazione al servizio dello screening, dell’accesso alla cura, della qualità e adeguatezza del follow-up.

 

Nel 2015, con il supporto del polo ingegneristico Si14 di Padova, la società ha completato lo sviluppo dell’hardware e ha avviato la creazione della piattaforma cloud tramite cui verranno erogati i servizi a supporto di medico e paziente. L’introduzione nei prossimi mesi della tecnologia cloud permette di completare la soluzione D-Eye costituita oggi dal dispositivo e l’app, già acquistata e testata da oltre mille medici in tutto il mondo, rendendola uno strumento indispensabile per i professionisti che trattano quotidianamente patologie della retina.

 

A guidare la società è il ceo Richard Sill, che vanta una lunga esperienza in multinazionali di settore quali Bausch&Lomb e successivamente co-fondatore e ceo di Magellan, una delle prime società a realizzare un navigatore satellitare gps dedicato al mercato consumer. La base operativa e di ricerca di D-Eye è basata in Italia, a Padova, mentre le attività commerciali e di business development sono localizzate negli Stati Uniti, a stretto contatto con la forte domanda di innovazione nel settore, e numerosi studi clinici saranno portati avanti in collaborazione con centri di ricerca ed università di tutto il mondo.

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