26feb

Start-up, per le italiane suona la campanella di Wall Street

Start-up italiane a Wall Street. Da oggi infatti e fino al 3 marzo 14 realtà italiane saranno le protagoniste del listino americano, mettendosi in mostra sotto la famosa campanella del New York Stock Exchange e cercando di attirare l’attenzione di investitori americani e venture capitalist.

L’evento, organizzato da ItaliaCamp, si chiama USACamp e prevede la trasferta di una settimana in America per alcune eccellenze italiane, prima a New York e poi Washington.

Le 14 start-up, legate ai settori della comunicazione, internet, life science e tecnologie verdi, si presenteranno a investitori interessati a progetti di impresa “made in Italy”, per attrarre investimenti e nuovi partner commerciali. L’appuntamento newyorchese prevede 4 corner tematici, legati ai suddetti settori, all’interno dei quali le start-up utilizzeranno il modello di presentazione dell’elevator pitch, cioè un’autopresentazione molto rapida, massimo cinque minuti.

Le aziende presenti sono molto varie.

I loro nomi sono ostici: Athonet, SEM+, Taggalo, Os Vehicle, ClouDesire, HyperTV, Pick1, ExIM, Abiel, Orange Fiber, Empatica, I-EM, OffGrid Box e Casalife. Ma le idee fantasiose: tra le più interessanti Orange Fiber, che crea fibre partendo dagli scarti degli agrumi, Empatica, un bracciale che può misurare il battito cardiaco e la temperatura del corpo, e Casalife, che offre una soluzione per monitorare i livelli d’inquinamento nocivo in un ambiente abitato. Infine Offgrid Box, azienda con sede in Toscana che progetta una “scatola” in cui sono contenute tutte le soluzioni di energia pulita per la casa: un contenitore di meno di 2 metri che ospita un tetto fotovoltaico, un sistema di riscaldamento dell’acqua a energia solare, un depuratore dell’acqua e diversi optional, soluzioni per la produzione di idrogeno e una batteria aggiuntiva per l’immagazzinamento di energia.

 

Insomma, largo alla fantasia in questo trionfo di creatività italiana, e soprattutto (si spera) largo anche agli investimenti, perché le 14 storie italiane selezionate a New York trovino il modo di diventare grandi.

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