13nov

Start-up: Prestiamoci passa ai norvegesi, un successo da 5,3 milioni di euro

Buone notizie contro i “gufi” anti-start-up. Oggi Prestiamoci, una start-up molto interessante di cui più volte abbiamo scritto qui su L’Arancia, ha annunciato la sua “exit”, cioè la cessione a un altro gruppo. Prestiamociha ceduto infatti il 100% alla norvegese TrustBuddy.

 

L’operazione ha un valore di 5,3 milioni di euro (parte in contanti e parte in azioni) ma soprattutto ha un valore simbolico perchè spesso, parlando di start-up, si ha l’impressione di parlare di “fuffa”, complice anche la moda del momento; dall’altro lato, in tanti pensano che il fenomeno start-up sia solo un fenomeno passeggero e fondato su poca sostanza. Al contrario noi de l’Arancia abbiamo sempre pensato che quella delle start-up è solo una delle tante dimensioni del fare impresa, e soprattutto dell’economia reale per i giovani.

 

Per questo siamo molto felici di questa operazione, che ha effetti molto reali, e che mostra come come una start-up se studiata e gestita bene possa comportare un ritorno importante. Vediamo meglio l’operazione nel dettaglio. Intanto i due protagonisti: su Prestiamoci le persone che vogliono investire denaro vengono messe in contatto con chi vuole ottenere un prestito per esempio per ristrutturare un appartamento, comprare un’auto, organizzare un matrimonio o pagarsi gli studi.  Una start-up innovativa dunque che coniuga il mondo della sharing economy tipico del web con le regole del sistema bancario. In parole povere, mette d’accordo chi vuole ottenere un piccolo finanziamento con chi vuole investire una somma. I vantaggi sono per entrambe le parti: chi chiede denaro può ottenere tassi più bassi di quelli di una finanziaria, e evitare trafile e lungaggini burocratiche; dall’altra parte, chi vuole ottenere qualche punto di rendimento in più rispetto ai titoli di stato, adesso sa dove “parcheggiare” la sua somma. Tutto questo naturalmente sotto il controllo della Banca d’Italia che sovrintende alle operazioni.

 

Ora Prestiamoci passa al colosso TrustBuddy: fondato nel 2009 in Norvegia, TrustBuddy è leader mondiale nel suo segmento e attiva sul mercato di 9 Paesi europei. Con oltre 300.000 utenti e sette sedi in Svezia, Finlandia, Norvegia, Danimarca, Spagna, Estonia e Polonia, TrustBuddy è la più grande piattaforma di intermediazione nella concessione di prestiti a breve termine e dal 2011 è l’unica società di social lending al mondo a essere quotata in Borsa.

 

A settembre 2014 Prestiamoci aveva concluso un round di finanziamento di 450.000 Euro (vedi Comunicato Stampa) e a ottobre 2013 un precedente aumento di capitale di 550.000 Euro (vedi Comunicato Stampa). TrustBuddy ha scelto Prestiamoci per la piattaforma tecnologica proprietaria e per il modello costruito in Italia, che TrustBuddy vuole replicare in altri Paesi europei. Grazie all’acquisizione di Prestiamoci, una volta finalizzata, la società norvegese entrerà nel mercato italiano tramite una finanziaria regolamentata da Banca d’Italia e punterà ad accelerare il proprio sviluppo dei prestiti a lungo termine su internet, consolidando ulteriormente la leadership europea e internazionale. Non è solo un successo per Prestiamoci ma anche per Digital Magics, l’incubatore italiano che è azionista al 22% della start-up e che con questa operazione mette a segno la sua settima exit. Un altro segnale positivo nel mondo start-up italiano, dove qualcosa si sta muovendo (a proposito, domani sarà pubblicato in Gazzetta Ufficiale il nuovo piano Smart & Start. Date un’occhiata)

 

 

 

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