21nov

Start-up: quella femminile “di una volta” nell’alta qualità

L’arte, la passione e l’amore per il fatto a mano, dal prototipo alla singola cucitura. C’è tutto questo nelle collezioni di maglieria Dunia Algeri Atelier. La start-up tutta al femminile che ha saputo trasformare la tradizione e la manodopera “della nonna” in un’impresa di lusso sostenibile, ad impatto zero.

 

L’idea di Dunia Algeri infatti nasce dal talento della nonna paterna, nonna Giulia, che negli anni Sessanta era la magliaia del paese di Pedrengo, in provincia di Bergamo. Fu lei a dare inizio a questa meravigliosa storia di imprenditoria femminile, con il suo telaio manuale grazie a cui realizzava maglioni artigianali per amici e conoscenti. Oggi questa passione è ancora viva e ha consentito a Dunia – creativa e designer – di creare, nel 2015, un brand di lusso che si contrappone alla filosofia del fast fashion nella convinzione che le cose migliori nella vita hanno bisogno di tempo.

 

I Capi unici, sono infatti realizzati con filato di baby alpaca 100% puro, di altissima qualità, da magliaie esperte. Ogni capo richiede circa trenta ore di lavorazione ad opera della stessa mano, con il risultato di una inconfondibile armonia estetica. I laboratori produttivi, dove sono impiegati due team di knitters (complessivamente una decina), si trovano a Monza e nella bergamasca, territorio quest’ultimo in cui le creazioni dell’Atelier hanno avuto origine.

 

Le collezioni utilizzano baby alpaca proveniente dal Perù, una lana che viene prodotta riducendo al minimo l’impatto ambientale. Di per sé infatti l’alpaca è un animale sostenibile, in quanto bruca la vegetazione senza distruggerne le radici e necessita di molta meno acqua rispetto ad altri animali da lana. La lana dei capi firmati Dunia Algeri Atelier viene acquistata da fornitori eticamente fidati, che nascono come fattorie di allevamento all’inizio del 1800 per migliorare la genetica dell’alpaca educando gli allevatori che possedevano la maggioranza degli animali.

 

Il baby alpaca riunisce i pregi di tutte le altre fibre: la morbidezza del cashmere, la lucentezza del mohair, la setosità dell’angora e la resistenza della lana merino. Ma attenzione, il nome “baby” non significa che la lana deriva dal cucciolo di alpaca, ma dal fatto che la fibra sia eccezionalmente fine.

 

Al contrario del cashmere, che sta causando problemi per l’ambiente dovuti alla lavorazione stessa e all’alimentazione degli animali, la lana di baby alpaca non danneggia l’ambiente ed è sostenibile. Inoltre, il baby alpaca è anche più efficiente: per produrre cashmere per un singolo capo sono necessarie quattro capre, mentre con un solo alpaca si possono produrre fino a cinque maglioni.

 

Per questo i capi di Dunia Algeri Atelier sono unici nel loro genere, lavorati a mano e 100% Made in Italy. La produzione è organizzata su ordine privilegiando la qualità alla quantità, con l’opportunità di personalizzare ogni prodotto nelle misure e nei colori. La vendita è esclusivamente online. Dunia Algeri Atelier sarà presente alla prossima edizione di Who’s Next che si svolge a Parigi a gennaio 2017.

 

 

Scritto da Redazione il 21 novembre 2016

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