26set

Start-up: tutte le misure contenute nel piano Industria 4.0

È stato appena presentato il Piano nazionale Industria 4.0 del governo, per accelerare la trasformazione tecnologica delle imprese italiane. Ci sono novità anche per quanto riguarda start-up e piccole imprese. Vediamo meglio nello specifico.

 

Per quanto riguarda le start-up si segnala soprattutto un aumento delle detrazioni fiscali per chi investe in start-up o pmi innovative. L’incentivo passerà dal 19% al 30% e il tetto massimo per l’investimento da 500mila euro a 1 milioni di euro. L’impatto potenziale massimo dovrebbe salire da 95mila euro a 300mila euro. Tra gli altri provvedimenti, la detassazione dei capital gain su investimenti a medio/lungo termine; la riforma del Fondo centrale di garanzia: l’agevolazione del Ministero dello sviluppo economico (Mise) per le piccole e medie imprese (pmi) e per le startup, in base al quale lo Stato si fa garante di una quota del prestito (fino all’80%) erogato dalle banche alle attività imprenditoriali, viene rifinanziata.

 

A fronte di un impegno da parte delle banche per 22 miliardi di euro, il governo si impegna a rifinanziare il fondo con 900 milioni di euro. Poi, ancora, l’assorbimento da parte di società “sponsor” delle perdite di start-up per i primi 4 anni. Ci sono poi una serie di misure che avranno impatto sulle start-up e pmi innovative: il sostegno della Cassa Depositi e Prestiti a diversi progetti: dagli ‘acceleratori d’impresa’, ai fondi di Venture Capital dedicati all’industria 4.0, ai fondi d’investimento dedicati all’industrializzazione dei brevetti ad alto contenuto tecnologico.

 

E poi ancora, una delle cose più interessanti, il cosiddetto iperammortamento al 250% (dall’attuale 140%) sugli investimenti in tecnologie e strumenti necessari alla modernizzazione della manifattura al modello 4.0. Secondo i calcoli del Mise, con un investimenti di un milione di euro, la società otterrà una riduzione delle tasse pari a 360mila euro in 5 anni.

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