31dic

Start-up, un 2013 tra luci ed ombre

Start-up, è possibile fare un bilancio per l’anno che si chiude oggi?

 

Sicuramente è stato un anno importante. Partiamo dai numeri: sono 1.456 le imprese italiane che si sono iscritte al registro delle start-up innovative per godere dei benefici del decreto Crescita 2.0 (ultimi dati forniti dalle Camere di commercio). I benefici, di cui si è parlato a lungo su l’Arancia, sono ancora però “virtuali”: e tali resteranno finché non arriveranno i veri incentivi fiscali per chi intende investire in una start-up innovartiva, e cioè la detrazione di imposta sul 19% investito in start-up, aliquota che passa al 20% se a investire è uan società e non un persona fisica. Questo perché per poter essere operativi il governo attende il via libera della Commissione europea, che dovrebbe arrivare nei proimi giorni dell’anno nuovo (speriamo).

 

Altro successo che fa bene sperare: il caso di start-up italiane che si sono fatte valere sui mercati internazionali, come la Eos, start-up medica ceduta all’americana Clovis per 500 milioni di dollari. O GoPago, start-up che semplifica i pagamenti, acquistata da Amazon.

 

Infine, addirittura un primato: il regolamento sull’equity crowdfunding, con l’Italia che per prima (prima anche degli Stati Uniti) si è data una regolamentazione su quella che potrebbe essere – e secondo molti osservatori sarà – la frontiera prossima dell’impresa, cioè la possibilità di offrire azioni di start-up direttamente online, scavalcando Borsa e altre forme di finanziamenti.

 

Anche qui, tutto bene? Non si direbbe, se si pensa che da luglio si sono iscritti ai registri della Consob – la Commissione di Borsa che ha potere di regolamentazione sula materia – soltanto due gestori, la livornese Starsup e Unicaseed, portale del gruppo Unicasim. Due soli portali in quasi sei mesi di attività dell’equity crowdfunding: difficile definirlo esattamente un successo.

 

Magari servirà soltanto più tempo. Ma tra start-up innovative ancora “virtuali” e un crowdfunding visto ancora con sospetto, a voler fare un bilancio, il 2013 è stato un anno a luci ed ombre. Si spera che il 2014 riservi qualche sorpresa positiva in più.

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