22apr

Start up: via libera agli incubatori certificati

 

È risaputo che gli incubatori di start up innovative hanno una funzione fondamentale per portare dall’idea di business alla realtà di impresa. Adesso arrivano gli “incubatori di start up certificati”. Venerdì infatti con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del decreto del ministero dello Sviluppo economico sono entrati in vigore i requisiti che gli incubatori devono avere per ottenere la certificazione ed essere ammessi alla sezione speciale del registro delle imprese. Gli “incubatori certificati” sono i nuovi soggetti regolamentati dal Governo insieme alle “start up innovative” col famoso Decreto crescita 2.0. Entrambi, incubatori e start up, hanno l’obbligo di iscrizione ad una apposita sezione speciale del registro delle imprese per poter usufruire di numerosi benefici.

Per gli incubatori adesso diventeranno dunque operativi i seguenti parametri: devono essere società di capitali, costituite anche in forma cooperativa, di diritto italiano; oppure società europee residenti in Italia; devono offrire, anche in modo non esclusivo, servizi per sostenere la nascita e lo sviluppo di start up innovative. Le società di capitali in particolare devono avere una adeguata  e comprovata esperienza nell’attività di sostegno a start up innovative, che può anche essere riferito a esperienze maturate dai singoli rami d’azienda, dai soci, dagli amministratori della società e dalle unità di lavoro, collaboratori o professionisti che operino con continuità, equivalenti a tempo pieno (Fte) dedicate in modo specifico al supporto e alla consulenza alle start up innovative, e caratterizzate da competenze ed esperienze specifiche.

Per ottenere lo status di incubatore certificato le società interessate devono presentare domanda alla locale Camera di Commercio, tramite autocertificazione (la Camera di Commercio veglia poi che i requisiti siano rispettati nel tempo).

A livello pratico, l’incubatore deve disporre di strutture, anche immobiliari, adeguate ad accogliere start up innovative, quali spazi riservati per poter installare attrezzature di prova, test, verifica o ricerca; di attrezzature adeguate all’attività, quali sistemi di accesso in banda ultralarga alla rete internet, sale riunioni, macchinari per test, prove o prototipi; deve essere amministrato o diretto da persone di riconosciuta competenza in materia di impresa e innovazione e ha a disposizione una struttura tecnica e di consulenza manageriale permanente; deve avere regolari rapporti di collaborazione con università, centri di ricerca, istituzioni pubbliche e partner finanziari che svolgono attività e progetti collegati; infine deve avere adeguata e comprovata esperienza nell’attività di sostegno a start up innovative.

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