08giu

Start-up: WiPark vince UberPitch con la ricerca del parcheggio

È WiPark la migliore idea italiana che ha partecipato a UberPitch, il “pitch” realizzato dalla società di condivisione dell’auto. Tra i pitch che si sono svolti la scorsa settimana tra Roma e Milano, i venture capitalist e i giudici italiani hanno scelto dunque WiPark, la piattaforma pensata per agevolare la ricerca di parcheggio in città ideata da Giulia Pagnozzi, milanese, 24 anni, diplomata in America e oggi laureanda in giurisprudenza.

 

 

L’idea nasce un anno e mezzo fa partendo dal tempo che ogni giorno si passa alla ricerca di un parcheggio. Giulia e il suo team, composto da Matteo Salati e Luca Filannino, anche loro studenti, ma di ingegneria, insieme a Luca Borgese grafico e a Maksym Bodnar, programmatore, hanno lavorato intensamente sul progetto. L’obiettivo che li ha guidati è stato quello di rivoluzionare il mondo della sosta su strada, cercando di applicare anche a questo spaccato della vita in città il concetto di sharing. Anche l’Amat, l’ Agenzia Mobilità Ambiente Territorio di Milano ha accolto l’idea di Giulia e del suo gruppo con interesse permettendo al team di accedere ai loro server per avere informazioni utili, come ad esempio il tempo impiegato a cercare parcheggio e il tasso di inquinamento in città. Nasce così WiPark una vera e propria piattaforma pensata per tutto il territorio italiano e che presto diventerà anche un’app.

 

 

 

WiPark è stata considerata dunque la miglior idea italiana scelta fra le centinaia che si sono candidate per UberPitch, l’iniziativa di Uber che ha coinvolto tutta Europa. Una sorta di “elevator pitch” ma su quattro ruote – chiunque avesse una grande idea imprenditoriale capace di migliorare la vita nelle città ha avuto l’opportunità di presentarla ai migliori venture capitalist europei durante una corsa su una vettura prenotata con Uber.

 

 

 

 

“È stata una grande opportunità: ci ha dato modo di mettere alla prova la nostra idea, di confrontarci con un investitore e ricevere feedback preziosi. L’essere stati scelti come la migliore idea italiana ha dato a tutto il team una nuova motivazione, facendoci finalmente realizzare quale sia il grande potenziale di WiPark e rendendoci orgogliosi del lavoro svolto finora e dell’impegno dedicato al nostro progetto” dice Giulia e conclude la giovane startupper: “Questo ci spinge a lavorare ancora più intensamente e speriamo grazie al grande aiuto di Uber e di United Ventures di poter vedere realizzata la nostra idea il prima possibile”. UberPitch si è tenuto durante le scorse due settimane in 37 città di 21 paesi in Europa per dare a chiunque avesse una grande idea l’opportunità di presentarla ad alcuni tra più capaci investor mentre si era comodamente seduti sui sedili posteriori di un’auto chiamata con Uber. Sono state quasi 4000 le domande di partecipazione presentate in tutta Europa.

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