19mar

Styloola, start up della moda e dello shopping che punta sul crowdfunding

Gli appassionati di moda e i grandi fan dello shopping hanno da qualche tempo un nuovo ed efficiente riferimento in Internet per tutto ciò che riguarda l’abbigliamento. Stiamo parlando di Styloola, una piattaforma online nata con lo scopo di mettere in contatto utenti interessati a tutte le novità del mondo fashion e allo stesso tempo fornire loro indicazioni pratiche su come effettuare acquisti in ogni parte del mondo. “Il nostro progetto – spiega all’Arancia Andrea Lorini, tra i fondatori di Styloola – funziona su due livelli ben precisi. Da una parte ci sono gli utenti che iscrivendosi al nostro sito possono postare delle foto, sul modello Instagram, con cui presentano agli altri componenti della community il proprio stile in fatto di abbigliamento. In questo modo ciascun soggetto riceve una sorta di valutazione su quanto sia elegante, o meglio ‘cool’, nel giudizio  degli altri utenti. Si ottiene così una vera e propria classifica, una style rank, con la quale si identificano le persone che sostanzialmente fanno più tendenza”.

In questo momento un buon punteggio concede soltanto visibilità e notorietà all’interno della community, ma presto Styloola ha intenzione di premiare gli utenti più fashion con sconti e agevolazioni da utilizzare in alcune catene di negozi di abbigliamento. Ma l’attività di Styloola non finisce qui. “Tutti i nostri utenti infatti – continua Andrea – possono ottenere in tempo reale informazioni su tutti i negozi che si trovano nelle loro vicinanze e che potrebbero visitare per fare acquisti. Abbiamo ormai un archivio di indirizzi che copre praticamente tutto il mondo, o comunque le zone a più alta densità di negozi fashion. In questo modo forniamo ai nostri utenti informazioni molto pratiche per potersi destreggiare tra i vari brand”.

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Per ottenere questo risultato ovviamente non poteva bastare il classico sito Internet, presente in due versioni, una italiana e una inglese, ma ci voleva qualcosa di più e che fosse più congeniale alla mobilità. “E’per questo che abbiamo da tempo lanciato le nostre App per I-Phone, e che presto saranno disponibili anche per altre piattaforme web, che coprono un po’ tutte le lingue, e vanno dall’italiano al russo, dal cinese all’inglese fino al coreano, passando per tante altre nazionalità”. Un sistema dunque a prova di smartphone che promette di accompagnare tutti i consumatori più esigenti in maniera puntuale verso i negozi che fanno più tendenza. E proprio dal rapporto con i negozi, e ancora di più con i grandi marchi della moda, passa anche il modello di business di Styloola.

“Le nostre revenue – spiega Lorini – arriveranno da una serie di partnership e collaborazioni con i grandi brand che potranno, sfruttando gli elenchi dei nostri clienti, effettuare delle attività di marketing molto mirate. Dalla classica pubblicità via sms, alla promozione di sconti e agevolazioni nei loro negozi, veicolati sempre attraverso la nostra community”. Una logica che appare tanto semplice quanto efficace e che sembra dare già i primi frutti. “Per la fine dell’anno contiamo di raggiungere già circa 500 accordi specifici con negozi e brand che intendono sfruttare i nostri servizi”. Un risultato non da poco se si pensa che Styloola è una start up che ha visto la luce da meno di un anno e può già contare su una community di 10mila utenti registrati.

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“Una grande soddisfazione – sottolinea Andrea – se si considera che abbiamo ottenuto questi numeri senza pubblicità alcuna, ma solo con il passaparola”. Un passaparola che è di livello internazionale, così come la stessa natura della società. “La nostra impresa, che ho fondato insieme a Marco Ottolini, grande esperto di start up e di mondo web, ha sede giuridica a Londra – precisa  Andrea -. La scelta è dovuta alle prospettive di crescita e di sviluppo che in Inghilterra ci sono sembrate più promettenti. E poi in questo modo potevamo comunque rimanere in contatto più facilmente con i grandi centri della moda internazionale, che sono poi Parigi, Milano e New York”.

Ma se la sede è all’estero tutta italiana, e decisamente originale, è stata la ricerca dei finanziamenti. “Sono davvero felice di poter dire che ci siamo affidati al crowdfunding e abbiamo ottenuto ottimi risultati grazie alla piattaforma italiana Siamosoci – annuncia Andrea -. Siamo riusciti infatti a mettere insieme circa 215mila euro. Un successo che secondo me vale anche come invito a tutti quelli che vogliono creare un’azienda e non hanno fondi, a considerare la strada del crowdfunding non solo percorribile, ma anche molto efficace”. E dunque non si può non fare un grosso in bocca al lupo ad un progetto che fa della globalizzazione la propria carta d’identità, grazie anche ad una clientela variegata, solo il 35% della quale parla italiano, e che per il resto invece arriva dai quattro angoli del mondo.

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