15nov

Tag, il coworking all’italiana sbarca a Manhattan

A pochi giorni dall’elezione del nuovo sindaco della Grande Mela, l’italoamericano Bill De Blasio, l’Italia deve fare ancora il tifo per un progetto italiano selezionato dal Comune di New York, Talent Garden.

 

Il network di coworking per progetti digitali è stato infatti scelto come uno dei 5 progetti più innovativi a livello internazionale dal  premio di riqualificazione territoriale della città di New York, HELM2.0. Il progetto della Grande Mela mira a riqualificare la zona sud della città, Lower Manhattan, ricca di storia e anche di economia (c’erano le Torri Gemelle e c’è Wall Street, la Borsa più importante del mondo, tra le altre cose), trasferendovi società innovative e un “ecosistema” di giovani start-up in grado di rilanciare il quartiere non solo a livello economico ma anche culturale, rendendolo ricco di nuove potenzialità e rilanciandolo anche simbolicamente dopo l’11 Settembre. L’acronimo Helm significa infatti “hire and expand in Lower Manhattan”, cioè “assumi e espandi la tua attività in Lower Manhattan” e vede l’alleanza tra pubblico e privato, con un concorso internazionale che è alla sua seconda edizione.

 

Colossi dei media come Condé Nast (editore di Vogue e Vanity Fair) hanno accettato di trasferire la loro sede in una sorta di “patto generazionale” con realtà più giovani perché “Lower Manhattan vuole continuare a essere il centro globale dell’innovazione per i prossimi decenni”, come ha detto Kyle Kimball,  responsabile del Comune di New York per lo Sviluppo economico. 

 

E’ molto importante dunque che uno dei finalisti di questa (invidiabile) iniziativa, che le nostre città italiane si sognano, sia il bresciano Talent Garden, selezionato tra gli oltre 300 partecipanti da tutto il mondo, e che “rappresenterà” l’Italia alle premiazioni del 21 novembre a New York.

 

Quella di Tag è una storia recente: è il 2012 quando a Brescia apre il primo “giardino”, un luogo di incontro e di lavoro per freelance, agenzie o startupper legati al mondo del digitale e dell’innovazione. L’esperienza funziona: al momento sono  7 i Tag nel nord Italia (Brescia, Bergamo, Padova, Milano, Torino, Pisa e Genova), mente ci sono numerose richieste di apertura a livello internazionale.

 

Per aprire la sede newyorchese, Tag ha lanciato una campagna di raccolta fondi attraverso la piattaforma Indiegogo, che ha già raccolto 12 mila dollari sui 50 mila prefissati. “Dall’Italia non bisogna scappare, ma bisogna costruire aziende di livello internazionale”  commenta Davide Dattoli, ceo e cofounder di Talent Garden. “Siamo felici che il più famoso comune al mondo abbia deciso di importare la nostra filosofia che vede la contaminazione come creatore di valore culturale ed economico”.

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